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FinmeccanicaxRoma, 7 nov – Perdite ridotte a 57 milioni nei primi nove mesi del 2014, quando solo dodici mesi fa minavano i conti dell’azienda facendo segnare un rosso per 165 milioni di euro. Cinque i milioni di utile, invece, per quanto riguarda il terzo trimestre (74 milioni la perdita nel 2013), con conseguente miglioramento delle stime su ricavi e redditività da qui alla fine dell’anno.



Si potrebbe riassumere così l’attuale situazione di Finmeccanica, la società industriale della difesa, dei trasporti e dell’aerospazio controllata dal ministero dell’Economia. La trimestrale appena chiusa è la prima interamente a guida Moretti, subentrato ad Alessandro Pansa lo scorso maggio. Troppo poco per ascrivere all’ex amministratore delegato di Trenitalia i meriti dei primi segnali positivi, ma è indubbio che la profonda riorganizzazione aziendale stia già sortendo i suoi primi effetti.

E’ da rilevare come una buona parte del ritorno alla redditività sia da ascrivere al settore trasporti, che fa segnare un aumento dei ricavi per 80 milioni. La crescita, commenta il gruppo, è «da ricondurre principalmente ad AnsaldoBreda». La società di Pistoia ha infatti ottenuto numerose commesse, come quella relativa alla metropolitana di Lima, oltre ad aver risolto alcuni contenziosi del passato. Si spiegano probabilmente così i tentennamenti di Moretti sulla questione cessione di Breda e Sts, inizialmente data per certa entro metà autunno ma che sembra ormai slittare di mese in mese.

Filippo Burla



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