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Roma, 27 dic – Il governo gialloverde non ha fatto in tempo ad accontentare la Commissione Ue, riscrivendo la manovra in ossequio dei diktat di Bruxelles, che da Francoforte arriva un’altra pesante bordata, proprio contro la legge di Bilancio.
Secondo la Banca centrale europea, infatti, la manovra italiana pesa pericolosamente sul deficit dell’Eurozona.
“E’ particolarmente preoccupante la circostanza che la più ampia deviazione rispetto agli impegni assunti” rispetto al Patto di stabilità e crescita “si riscontri in Italia, un Paese in cui il rapporto tra debito pubblico e Pil è notevolmente elevato”. Lo scrive la Bce nel suo bollettino mensile.
La Banca centrale avverte che “le prospettive relative al disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell’area dell’euro per i prossimi due anni sono peggiorate. Il più elevato disavanzo è in parte il risultato di un notevole peggioramento del saldo di bilancio previsto in Italia, in seguito all’espansione fiscale inserita nei documenti programmatici di bilancio che violerebbe gli impegni presi nell’ambito del Patto di stabilità e crescita”.
Ecco perché l’Eurotower ritiene “necessario” il proseguimento “degli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche nel pieno rispetto del Patto di stabilità. In particolare, nel caso dei paesi con elevati livelli di debito, sono indispensabili ulteriori sforzi di consolidamento per imprimere all’incidenza del debito una solida dinamica discendente, poiché il forte indebitamento rende tali Stati vulnerabili a eventuali futuri episodi di flessione economica o di instabilità dei mercati finanziari”.
Come ribadisce l’istituto di Francoforte, “desta preoccupazione il fatto che la conformità al patto di stabilità è più debole nei Paesi più vulnerabili agli choc. In effetti, secondo le proiezioni della Commissione europea, la maggior parte dei paesi che non hanno ancora conseguito posizioni di bilancio solide è venuta meno agli impegni assunti nell’ambito del Patto di stabilità nel 2018 ed è a rischio di mancata conformità anche per il 2019”.
Insomma, un chiaro riferimento all’Italia e al governo gialloverde, “reo” di non rispettare a pieno i vincoli di Bruxelles. E’ come se la banca guidata da Mario Draghi mettesse le mani avanti per le prossime eventuali crisi all’interno dell’Eurozona.
Adolfo Spezzaferro

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