Roma, 19 apr – Lo scontro tra Lega e M5S si consuma anche in Campidoglio, dove il capogruppo del Carroccio, Maurizio Politi, attacca il sindaco Virginia Raggi. “Il ‘Salva Roma’ – annuncia – non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città. E la Raggi non è in grado di amministrare“. Politi poi rincara la dose: “Il problema di Roma non sono solo le risorse ma è che il sindaco non sa dove andare. In tre anni solo disastri e nessuna idea per Roma“.

Salvini: “Raggi distratta, le ho dato strumenti anti degrado”

A metterci il carico – come si suol dire – il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini: “La Raggi mi ha chiesto aiuto per salvare Roma da degrado, turisti cafoni e incivili in genere. La circolare sulle zone rosse va in questa direzione, esattamente come alcuni strumenti nel decreto Sicurezza. Basta leggere le norme e applicarle, ma evidentemente la Raggi è distratta“. Come è noto, l’esponente pentastellata è sotto attacco della Lega (e ovviamente è difesa a spada tratta dal M5S) per via delle intercettazioni portate in Procura dall’ex presidente di Ama (la società capitolina di gestione dei rifiuti) Lorenzo Bagnacani, cacciato lo scorso febbraio dalla “sindaca”. Bagnacani sostiene che la Raggi gli avrebbe fatto pressioni per modificare il bilancio di Ama, e farlo apparire in rosso quando invece è in attivo.

Che cos’è il Salva Roma

Il cosiddetto Salva Roma è l’insieme delle norme del governo che, intervenendo sul debito storico della Capitale, permetterebbero alla Raggi di avere maggiore agibilità economica. La Lega chiede di stralciare il pacchetto dal decreto Crescita. E la misura potrebbe alla fine non comparire in quel testo anche perché esula dalla materia del decreto. La versione finale del provvedimento, che tornerà in Consiglio dei ministri il 24 aprile, non è però ancora pronta. E al momento – a quanto pare – trova conferma solo la richiesta dello stralcio. Insomma, colpo su colpo, la guerra tra Lega e M5S – dal chiaro sapore di campagna elettorale per le Europee – è appena cominciata.

Adolfo Spezzaferro

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