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Milano, 17 gen – Lele Mora è stato rapinato di 40mila euro in un campo rom. Ma cosa ci faceva lì l’ex manager dei vip, con addosso tutti quei soldi in contanti e accompagnato da un pluripregiudicato per rapina, porto d’armi, ricettazione e spaccio? Il Corriere della Sera riporta che Mora si trovava nel campo nomadi del quartiere Chiesa Rossa di Milano per “acquistare alcune bottiglie di champagne“. Stando alle sue dichiarazioni qualcuno gli aveva assicurato che sarebbe riuscito a portarsi a casa Dom Perignon e Cristal a prezzi “convenienti”. Ma qualcosa è andato storto. Il fatto risale allo scorso maggio, ma per molto tempo l’uomo ha preferito non denunciare la rapina per paura di ritorsioni. 

Qualcuno quindi propone a Mora l’affare, e l’ex agente delle star, a sua volta, tira in mezzo il pluripregiudicato, il quale si incarica di recuperare i 40mila euro per comprare la partita di champagne. “Contavo di guadagnare da questa operazione 10 euro a bottiglia“, racconta Mora agli inquirenti che stanno indagando sulla rapina, “Ci hanno detto di seguirli in auto lungo il Naviglio, siamo arrivati su uno sterrato e poi ad un cancello. Ho capito solo a quel punto che eravamo in un campo nomadi”. Mora mostra i soldi che aveva portato con sé, viene condotto in una roulotte e lì lo rapinano. “Un uomo ha finto di prendere delle bottiglie di champagne e mi ha strappato dalle mani il borsello con il denaro”, continua. “Udivamo colpi di arma da fuoco, sono intervenuti altri uomini di corsa – prosegue ancora Mora – ci hanno malmenato e poi tutti insieme, a spintoni, ci hanno cacciato via dal campo”.

Per mesi Mora ha taciuto sull’accaduto. “Temevo che a causa della mia notorietà il fatto mi si ritorcesse contro”, spiega. Ma il pluripregiudicato non lo lasciava in pace, chiedendo la restituzione sull’unghia dei 40mila euro: prima con le minacce, e poi con la violenza. Tanto che adesso si ritrova anche indagato per estorsione. “Ti sei messo nei casini? Ora rivoglio indietro i miei soldi. Entro domani alle ore 12 devi darmi 20 mila euro”, è stato l’ultimatum del malvivente. “Avevo paura – racconta Mora agli inquirenti – si presentava sempre con cinque o sei uomini“.  Messo alle strette, temendo per la sua incolumità, ha deciso di pagare: ha chiesto i soldi in prestito al figlio e li ha consegnati all’estorsore.

Insomma pare proprio che il povero Lele, all’età di 64 anni, – e nonostante l’aver subìto condanne per spaccio di droga, favoreggiamento della prostituzione, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta – non riesca proprio a tenersi lontano dai guai con la giustizia e dalle cattive compagnie.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Che meravigliosa personcina. Lele Mora!
    Quello che mi dà più fastidio è che si ostini a dichiararsi fascista: solo il pensare di aver qualcosa da spartire con lui mi fa imbestialire.

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