Roma, 13 set – Enrico Letta e Giorgia Meloni si confrontano su Corriere Tv. E il dibattito è di quelli scialbi, animati solo dai soliti luoghi comuni (prevalentemente – che strano – di origine piddina). Il segretario dem non risparmia le solite frasi sui “rischi della destra”. Addirittura “per la sovranità”.

Letta e Meloni uniti dalla guerra, dalle sanzioni e dal no allo scostamento di bilancio

Secondo quanto riporta Tgcom24, il confronto si è basato naturalmente su tutti i principali temi. Prima di Letta, parte la Meloni: “A pagina 42 del programma di Sinistra Italiana di Fratoianni c’è scritto che è giusto fermare l’invio di armi a Kiev”. E il segretario dem replica:”Ogni volta si citerà Fratoianni. Con Fratoianni e Bonelli abbiamo fatto un patto a difesa della Costituzione, un accordo elettorale. Non faremo un governo”. E poi: “Berlusconi e Salvini hanno sempre avuto rapporti con Putin e sembra che difendano più la sovranità della Russia che la nostra. La sovranità credo che sarebbe molto a rischio se fosse al governo il centrodestra”.

I due vanno d’amore e d’accordo quando si parla di sanzioni, di tetto al prezzo del gas, di no allo scostamento di bilancio. La Meloni dice che la guerra “riguarda anche noi, può allargarsi, e l’Italia che scappa dalle sue responsabilità pagherebbe questa scelta, sarebbe l’Italia di spaghetti e mandolino”. E sull’Europa: “La posizione di Fdi sul Pnrr è sempre stata la stessa in Europa e in Italia. Non abbiamo mai votato contro, ci siamo astenuti in un passaggio in Europa, e in Italia perché il documento è arrivato all’ultimo momento e noi volevamo prima leggerlo, le persone serie fanno così”. Totale unanimità sul no secco allo scostamento di bilancio. Strano dibattito sull’immigrazione, con il segretario dem manco a dirlo sempre improntato all’accoglienza indiscriminata e all’integrazione, e il presidente FdI che ribadisce il concetto su quel “decreto flussi” già nominato qualche giorno fa: “Non possiamo farci fare la selezione di ingresso dagli scafisti. L’immigrazione si gestisce con il decreto flussi”. Tutto mentre Letta attacca sulla vecchia idea del blocco navale: “La parola non è stata usata perché è talmente evidente che è inapplicabile e che il governo di un grande Paese europeo non può dire cosa del genere”.

Le divisioni su presidenzialismo e “diritti”

Il presidenzialismo, ma questo si sapeva, divide. Davanti a Letta, la Meloni parla così: “Noi abbiamo proposto il semipresidenzialismo alla francese perché era la proposta uscita dalla Bicamerale D’Alema. Letta dice che vogliamo pieni poteri? Allora Massimo D’Alema voleva pieni poteri? Le riforme si possono fare solo se sono d’accordo loro? Questo tempo credo stia per finire. Discutiamo del tipo di riforma, ma la riforma va fatta”. E il segretario dem non poteva che rispondere nel solito modo: “Il nostro Paese ha una Costituzione scritta figlia della resistenza e dell’antifascismo. Una costituzione che ha salvato l’Italia per tutti questi anni – replica Letta – Con il sistema che abbiamo oggi Draghi e il governo Draghi hanno funzionato. Io farò di tutto perché la Costituzione non venga mai cambiata”. Chiusura finale sui diritti, con i no secchi ad adozioni gay dalla Meloni, con la ferma volontà di garantire ai bambini mamme e papaà, e Letta che, tanto per essere originale, parla di “amore”. E la noia è servita.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Letta è un PERDENTE, perdente sempre e dovunque. ed in quanto perdente il suo posto è proprio a fare il segretario del PD. L’unica cosa che può vincere sono le primarie del PD e le ha vinte. Tutto il resto è fuffa.

  2. Questa destra è pericolosa ma per i motivi opposti a quelli che dice letta, ovvero: perché ripropone molti politici di 20/30 anni fa.. idee vecchie.. quindi non rappresenta una Vera novità ma una finta alternativa..ha idee(Fdi in particolare) che a mio parere sono guerrafondaie che potrebbero portare l’Italia a forti problemi anche economici come già succede, spese in armi in un momento difficileper la popolazione etc… In questo va d’amore e d’accordo con Letta appunto.. quindi anche il Pd è pericoloso in questo senso. anzi.. soprattutto il PD. Il rischio democratico è di non avere un partito meno allineato su atlantismo e altri argomenti e che quelli che ci sono vengano osteggiati e ignorati dai media mainstream, quindi non esista una Vera alternativa.(indipendentemente da cosa uno pensa sull’argomento). Su questi e su mille altri argomenti. I partiti controtendenza vengono oscurati con la scusa di chiamarli estremisti vengono esclusi da tutto, il 90% della popolazione nemmeno li conosce o sono demonizzati in massa da tutti gli organi. È il mio parere

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