Roma, 14 set – Il “monarca” che tentò di commissariare la politica italiana persevera nel tentativo di fornire lezioni di morale, attaccando di fatto la maggioranza parlamentare che ha incaricato di formare il governo. Parliamo ovviamente del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che preoccupatissimo dei problemi dei cittadini non perde mai troppo tempo per sparare a zero su quelli che evidentemente non sono i problemi dei cittadini.

“Io sono avanti negli anni, sono nato durante i bombardamenti e, forse per questo, mi è rimasta un’innata diffidenza, e un’innata idiosincrasia verso qualunque pericolo di nazionalismo e di guerre”, perciò, “occorre riflettere su questo perché corriamo il rischio che riproporre dentro l’Unione un clima che non è soltanto concorrenziale ma è di contrapposizione, che poi diventa contrasto, poi diventa ostilità, diventa non sappiamo cosa”. Lo ha detto appunto Mattarella durante il vertice del “Gruppo Arraiolos” a Riga. Vade retro nazionalismo quindi, senza ovviamente specificare se con questo termine il presidente della Repubblica intenda l’affermazione della sacrosanta sovranità nazionale oppure un retaggio patriottardo dei tempi andati.

A ben vedere, visto che non sembra aver altro da dire sulla situazione politica attuale, le parole di Mattarella suonano semplicemente come una presa di posizione volta a scongiurare il risveglio di una nazione da troppo tempo calpesta e derisa. Non c’è messaggio sibillino che tenga dunque, perché agitare lo spauracchio del passato da scongiurare che ritorna non serve certo a “mettere in comune il futuro degli europei”, come auspica il presidente della Repubblica. Serve al contrario a porsi agli antipodi rispetto al legittimo voto dei cittadini che evidentemente chiedono risposte a ben altre questioni irrisolte dagli ultimi governi. Altro che guerre e idiosincrasie, siamo di fronte all’ennesimo tentativo di salire in cattedra con il dito puntato contro un intero popolo. A ben vedere non soltanto italiano, ma europeo.

Eugenio Palazzini

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5 Commenti

  1. Per cui ora gli schiavi e sudditi italiani sono pure sotto minaccia……….. Certo che questo esimio burocrate, che con grande lungimiranza le truppe piddine comunistoidi ci hanno donato qualche anno fa , dimostra continuamente il grande rispetto per i milioni di italiani che con libere,forse,elezioni hanno scelto salvini e grillini…………ma,come sappiamo, la parola democrazia provoca orticaria al comunista medio………forse anche mediocre.

  2. Islam significa appunto: sottomissione! Per paura di fantomatiche “eventuali” bombe, caliamo le braghe da subito e sottomettiamoci! Non vivremo bombardamenti… Ma solo la sodomizzazione nostra e delle persone a noi care!… Evviva la pace a prezzo della sottomissione!!!… C’ è anche chi ha detto: “meglio morti!”

  3. Mattarella: “ho idiosincrasia per i nazionalismi”. Allora perché hai accettato di fare il presidente di una nazione? Seconda cosa: ma se la netta maggioranza degli italiani si esprimesse contro la UE, cosa succederebbe? Una esigua minoranza (europeista) deciderebbe contro la maggioranza? Ci sono persone che contano di più e persone che contano meno? Sarebbe questa la democrazia?

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