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Roma, 11 set – Ma quale razzismo, le accuse contro di noi sono infondate. Risponde così l’Italia agli attacchi dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, secondo la quale Roma non rispetterebbe i diritti umani degli immigrati che sono sbarcati sulle coste italiane. E per questo l’Onu vuole mandare gli ispettori a controllare.
In una nota la Farnesina spiega come stanno le cose, e cioè che l’Italia da anni “è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale”. Nella nota si sottolinea inoltre come il nostro Paese si sia sobbarcato quasi per intero il costo di tale accoglienza, essendo lasciato abbandonato a se stesso dall’Europa. E per ricordare all’Alto Commissario cosa ha fatto l’Italia per l’emergenza immigrazione la Farnesina snocciola alcuni dati. “L’Italia ha salvato decine di migliaia di persone nel Mediterraneo, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto, fra l’altro ai più alti livelli dell’Unione Europea. Grazie al nostro contributo decisivo, si riscontra una riduzione del 52% delle vittime di naufragi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017. Ne siamo orgogliosi. E siamo fieri che i nostri sforzi – umanitari, politici, diplomatici, finanziari, materiali – abbiano determinato la contrazione dell’80% degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi”.
Insomma, le critiche della Bachelet sono state rispedite al mittente, sottolineando la scarsa competenza in materia del neoeletto Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani che in pochissimo si è guadagnata il soprannome di Boldrini dell’Onu. Perché come Laura Boldrini, anche la Bachelet sembra essere ossessionata dal ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini e da ogni tipo di politica sovranista.
La Bachelet è nata a Santiago nel 1951 e durante gli anni di Pinochet venne imprigionata e costretta a lasciare il Paese. Ma la sua carriera politica non ne ha affatto risentito: tutt’altro. Merito della stima che nutre per Fidel Castro, definito “un leader per la dignità e la giustizia sociale a Cuba e in America Latina” e per Hugo Chavez. E ancora, per la sua totale mancanza di critiche al regime di Maduro in Venezuela. Non esattamente dei fulgidi esempi di rispetto dei diritti umani. Un curriculum, quello della Bachelet, sul quale si è discusso a lungo in occasione della sua nomina a commissario Onu. Tuttavia le simpatie della Bachelet non hanno impedito al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, preoccupato per il clima di “odio e disuguaglianza” che è in aumento, di affermare: “Non potevo pensare a scelta migliore, Bachelet è una pioniera, una visionaria, una donna di principi e una grande leader per i diritti umani in questi tempi difficili”.
Anna Pedri 

4 Commenti

  1. Bachelet – Pinochet… Ma che bel duet!… Che cattivo Pinochet!… Ma c’ è ancor la Bachelet!.. Non è finita nel bidet!… Buono a nulla Pinochet!!!…..

  2. Bachelet – Pinochet… Ma che bel duet!… Che cattivo Pinochet!… Ma c’ è ancor la Bachelet!.. Non è finita nel bidet!… Buono a nulla Pinochet!!!…..

  3. Bachelet – Pinochet… Ma che bel duet!… Che cattivo Pinochet!… Ma c’ è ancor la Bachelet!.. Non è finita nel bidet!… Buono a nulla Pinochet!!!…..

  4. …se arrivano e quando arrivano i ”controllori” , inviati da questa arrampicatrice politica ,prenderli a calci nel culo e rispedirli al mittente…

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