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Roma, 6 ott – Una “deviazione significativa e preoccupante”. Con queste parole la Commissione Europea ha commentato gli obiettivi di bilancio indicati nel Def, bocciando le prospettive di breve termine dei nostri conti soprattutto in riferimento al percorso di riduzione del debito pubblico concordato in sede Ue.
Un attacco frontale, anche se in buona parte ingiustificato. Protagonisti gli onnipresenti Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, rispettivamente commissario agli affari economici e vicepresidente della Commissione. Nonostante – per loro stessa ammissione – non abbiano ancora in mano tutte le carte, sembrano però sapere benissimo da che parte puntare, con sorprendete e inaspettata velocità in quella che sembra una critica dallo squisito sapore politico, più che strettamente economico: “‘I target di bilancio rivisti – spiegano – sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio. Questa è una fonte di seria preoccupazione”.
Dopo il pressing di Draghi, sul Def è ora il momento della Commissione che, pur prendendo nota “delle intenzioni del governo nell’aggiornamento del Def di rivedere i suoi obiettivi di bilancio per il 2019-2020 (puntando a un deficit nominale rispettivamente del 2,4%, 2,1% e 1,8% di Pil)”, allo stesso tempo chiede di garantire che la prossima finanziaria sia “in conformità con le regole fiscali comuni”. Vale a dire non “deviare dalla convergenza precedentemente annunciata verso l’obiettivo di medio termine (Mto) dell’Italia di un pareggio di bilancio in termini strutturali”.
Filippo Burla

2 Commenti

  1. Grande novità: alla riunione di scassa Italia la signora Gelmini ha introdotto l’ospite d’onore Cottarelli, uomo senza frontiere del fmi, di piu’ europa (e meno Italia …), già candidato a suo tempo dal presidente della repubblica attuale per impedire, volevo dire distruggere, anzi meglio “cercare una soluzione alternativa che veda al centro gli interessi di ….”.
    Il suddetto -già spalla di fazio nel suo programma mieloso/satirico- dichiara: L’Italia si è “adattata male all’euro, lo abbiamo usato male. È come se avendo una bici per andare veloce noi la avessimo usata mettendocela in spalla anziché pedalando”.
    Da stanotte si dorme tranquilli, con uno cosi’ se casca questo Governo -che dopo decine di anni fa’ solleva finalmente un minimo di orgoglio e molto cautamente prova a cambiare qualcosa- siamo in tutti i sensi a posto, le soluzioni sono semplice: pedalare, assurdo non averci pensato prima. Grazie cotta! tu si che ti distingui per acute analisi e paragoni ragionevoli.

    • Commento ineccepibile, finalmente qualcuno che ragiona!!! La Gelmini è un insulto alla razza umana, parla di soldi da dare alle pmi quelle che come lei ha nno distrutto. Inoltre a riguardo della cara UE, quando ai nuovi burocrati sovietici di Bruxelles non torna il Def o altro, aumentano lo spread per far innescare il domino di panico grazie ai media conniventi.

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