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Macerata, 17 apr – Condannato a scontare una pena di undici anni e mezzo il dipendente delle Poste ed ex catechista 60enne accusato di avere abusato di tre bambine, di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. I fatti, accaduti in un piccolo centro in provincia di Macerata, si collocano tra l’aprile del 2011 e il luglio del 2012. L’uomo avrebbe ripetutamente adescato le amiche della figlia con il pretesto di invitarle a giocare a casa con lei. Una volta soli, il pedofilo le avrebbe palpeggiate trattenendole con la forza. Scappare dalla sua presa era impossibile. Gli episodi si sarebbero ripetuti nel tempo. Le tre bambine, spaventate, per un po’ avevano preferito tacere, ma quando avevano capito che l’uomo sarebbe diventato di lì a breve il loro catechista, avevano opposto un’inusuale resistenza, che aveva fatto insospettire le madri.

Il processo

Queste ultime, preoccupate, avevano conferito con un’altra catechista, la quale si era rivolta al vescovo, che aveva a sua volta avvisato la Procura. Dopo una perquisizione effettuata nell’alloggio dell’uomo, venne rilevata la presenza di materiale pedopornografico. Alla fine del processo, il pm Napolillo ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per l’imputato e al termine della camera di consiglio, la corte con il presidente della sezione penale Roberto Evangelisti ha inflitto all’uomo la condanna a 11 anni e mezzo: in aggiunta, è stata posta l’interdizione dai pubblici uffici, da qualsiasi incarico nelle scuole o nei luoghi frequentati da minori. Inoltre, come riporta Il resto del Carlino, terminata la pena seguiranno 2 anni di libertà vigilata, con il divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori e l’obbligo di informare le autorità sulla propria residenza e sugli eventuali trasferimenti. Inoltre è previsto un risarcimento di 75mila euro per le vittime. La sentenza – purtroppo – non è definitiva e può essere appellata.

Cristina Gauri

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