Roma, 28 ago – Porti chiusi per la Mare Jonio, la nave della Ong Mediterranea. E’ stato firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali per l’imbarcazione che fa riferimento ai centri sociali e che ha a bordo un centinaio di immigrati irregolari. Il provvedimento è stato inviato ai ministri della Difesa Elisabetta Trenta e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Lo riferiscono fonti del Viminale. Vedremo se con l’inciucio M5S-Pd quasi completato (tra poche ore il Presidente Mattarella annuncerà la nascita del governo Conte bis) i ministri penstellati controfirmeranno l’ordine del Viminale, come fatto di recente con la nave Ong Eleonore.

La sfida dei centri sociali al Vimimale

La Mare Jonio, dissequestrata dalle autorità italiane il 2 agosto scorso, dopo alcuni giorni di sosta nel porto di Licata è partita il 22 agosto dalle coste siciliane in direzione del Mediterraneo centrale, proprio di fronte alle coste libiche. Era chiaro fin da subito che la nave con a bordo Luca Casarini (l’ex no global) e Cecilia Strada (figlia di cotanto Gino) avrebbe raccolto dei clandestini per poi puntare a un porto italiano in aperta sfida al Viminale.


Adolfo Spezzaferro

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