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Un momento del tragico salvataggio operato ieri dalla nave privata SOS Mediterranée, Lampedusa, 17 aprile 2016. Raccontano di essere partiti dalla Libia su un gommone in 130-140. Ne sono stati salvati 108 dalla nave Aquarius dell'Associazione SOS Mediterranee, due risultano annegati, 6 giacevano cadaveri nel fondo dell'imbarcazione: tutti gli altri risultano dispersi. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Roma, 18 apr – Mentre una nuova tragedia del mare, causata dalle politiche irresponsabili dei nostri governi, potrebbe aver causato altri 400 morti, i dati sugli immigrati sbarcati sulle coste italiane attraversando il Mediterraneo centrale, a marzo, è più che raddoppiato rispetto a febbraio. Si tratta di 9600 arrivi. A marzo 2015 i migranti arrivati erano stati 2.283: un anno dopo, gli arrivi sono stati il quadruplo.

Le persone sbarcate provengono soprattutto da Nigeria, Somalia e Gambia. Sono scesi invece, sempre nel mese di marzo, gli sbarchi degli immigrati sulla rotta del Mediterraneo orientale: in tutto sono state 26.460 le persone arrivate in Grecia, meno della metà rispetto a febbraio. In particolare, negli ultimi undici giorni di marzo, con i pattugliamenti delle navi Nato nel mar Egeo, la chiusura del corridoio dei Balcani occidentali e la firma dell’accordo Ue-Turchia, sono stati 3500 i migranti sbarcati sulle coste greche, mentre erano stati 22.900 nei primi 20 giorni. Nonostante questo, il numero di persone sbarcate a marzo è tre volte quelle di un anno fa.

Intanto, a un anno dal naufragio che causò oltre 700 vittime al largo della Libia. si teme una nuova tragedia dell’immigrazione: oltre 400 immigrati sarebbero morti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Italia dall’Egitto. Lo scrive il Mail online citando la Bbc in Arabo, che a sua volta cita media locali. La maggior parte di loro veniva in particolar modo dalla Somalia, poi da Etiopia ed Eritrea. Una trentina sarebbero stati tratti in salvo.

Roberto Derta

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