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Roma, 12 set – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene nella polemica tra il vicepremier Matteo Salvini e la magistratura in merito alla vicenda Diciotti e al sequestro dei beni della Lega e attacca il leader del Carroccio: “Nessun cittadino è al di sopra della legge, neanche i politici“.
“Come spesso ebbe a ricordare anche il presidente Scalfaro, la legge e le regole valgono per tutti, senza aree di privilegio per nessuno, neppure se investito di pubbliche funzioni; neppure per gli esponenti politici. Perché nessun cittadino è al di sopra della legge”. Così il capo dello Stato parlando alla Camera alla cerimonia per il centenario della nascita di Oscar Luigi Scalfaro. Il Presidente ha sottolineato come “nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi: i giudici traggono la loro legittimazione dalla Costituzione. Nessuno è al di sopra della legge, neppure gli esponenti politici. Il rispetto delle regole è rispetto della democrazia”.
Un chiaro riferimento all’attualità. Certo, le circostanze e il ruolo istituzionale non permettono di fare nomi e cognomi, ma il destinatario delle parole di Mattarella è Salvini. Dopo un lungo silenzio, anche in ragione delle critiche ricevute in passato per le ingerenze sugli sbarchi degli immigrati irregolari e prima ancora per aver pesantemente condizionato la formazione del governo giallo-verde, l’inquilino del Colle entra nuovamente a gamba tesa contro il leader della Lega, schierandosi con i giudici: “Non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra. Guai a porre a fianco del sostantivo giustizia un qualunque aggettivo. Alla base della democrazia due colonne stanno, entrambe salde: la libertà e la giustizia”. Poi ha aggiunto: “È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino lealmente al servizio dell’interesse generale”.
Tutte belle parole. Ma la presidenza della Repubblica non è forse un potere dello Stato? E se – come dice Mattarella citando Scalfaro – “non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra”, è pur vero che ci sono i giudici politicizzati, esperti in sentenze a orologeria. Il sequestro dei fondi della Lega è soltanto l’ultimo caso di un utilizzo politico della giustizia da parte di segmenti della magistratura per colpire avversari politici. Ma di questo il capo dello Stato non ne parla.
Adolfo Spezzaferro

7 Commenti

  1. Purtroppo lui si , grazie alla casta intoccabile e nauseabonda che lo protegge, magistratura democratica in primis . Vergogna

  2. L’ ho sentito a Carpi. Ha detto: “Qui avete scritto, (o sono state scritte), pagine gloriose di storia…” riferendosi ad uno dei periodi più squallidi, feroci e sanguinosi della storia Italiana. L’evento a cui si fa’ risalire la nascita di questa Repubblica… Il Presidente della Repubblica dovrebbe essere il Presidente di tutti gli Italiani… Ho rabbrividito…

  3. Aggiungo………..in un paese normale e serio un elemento come questo, il presunto presidente piddino e cattocomunista , il grigio burocrate odiato da tantissimi italiani,sarebbe in pensione in una anonima bocciofila a non far danni……… invece il piddino ci ricorda le delizie costituzionali che permettono ad un giudice sinistro di indagare un ministro poiché non la pensa come lui……..che bella democrazia del cazzo. Auguroni.

  4. mattarella non perde occasione per mostrare la sua arroganza e faziosità.
    Spero che questo governo duri abbastanza da restituire all’Italia un vero Presidente della Repubblica.

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