Milano, 18 mag – “Prendete l’ombrello e, se nevica, i doposci”, questo l’invito di Matteo Salvini. Il vicepremier sostiene di voler «fare la storia» riempiendo piazza Duomo con centomila militanti. Questo è, in tutto e per tutto, l’appuntamento più importante della campagna elettorale.

Undici partiti “euroscettici” presenti

Undici le delegazioni dei partiti stranieri per quello che è stato definito dal leader del Carroccio un “referendum tra la vita e la morte che si terrà il 26 maggio”. Dalle ore 15 un corteo sfilerà per  le vie del capoluogo lombardo seguendo le vie usualmente percorse dalla manifestazione del 25 aprile, ovvero da Porta Venezia a piazza Duomo. Salvini chiuderà il comizio dopo aver lasciato parlare i suoi colleghi stranieri. Presenti a Milano ci saranno, infatti, i tedeschi di Alternative fur Deutschland, gli austriaci di Fpo, Geert Wilders e Marine Le Pen tutti gli euroscettici che, come il leader della Lega, vogliono “lasciarsi alle spalle l’Europa della Merkel, di Soros e dei fondamentalisti islamici”.

Calenda: “Io ci sarò”

Numerosi sono i pullman di militanti, in arrivo da tutta le parti d’Italia. Carlo Calenda, capolista nel Nord-Est per il Partito democratico, ha “minacciato” di essere presente anche lui al comizio di Salvini, dicendosi stufo di essere additato dal ministro dell’Interno. “Mi sono rotto di farmi dire da te dove sarò o dove non sarò” ha dichiarato l’ex ministro del governo Gentiloni “quindi io ci sarò. Senza scorta e senza cordoni. Pronto a fare un confronto con te e con i tuoi elettori. Ci vediamo domani“. L’annuncio è di ieri sul profilo Facebook del capolista del Pd.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Calenda non ha quasi nessuno ai suoi comizi e quindi prova a parlare a quelli oceanici di Savini.Siamo al ridicolo e ora è chiaro che questi sono personaggi televisivi con nessun seguito popolare gonfiati, anche a volte a loro insaputa, dai poteri occulti della finanza straniera che si è impossessata del paese

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