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Lucca, 9 feb – Lo avevamo scritto pochi giorni fa: il terrorismo politico in Italia è di marca antifascista, come certificato dai dati del ministero dell’Interno. La conferma empirica, se ce ne fosse davvero bisogno, arriva subito da Lucca, dove va in scena l’ultimo atto di una vicenda iniziata un anno fa. Esattamente il 1° febbraio 2018, quando Mauro Rossetti Busa – “antagonista di estrema sinistra” come si è definito – tenta di lanciare una molotov contro la sede locale di CasaPound Italia. Adesso arrivano le minacce via lettera contro CasaPound e i suoi avvocati.

Il movente

Il movente va ricercato nell’intervento del consigliere comunale di CasaPound, che aveva fatto rilevare le connivenze fra l’amministrazione a guida Pd e l’estrema sinistra lucchese. In particolare era stato evidenziato il collegamento fra queste frange, a cui il Comune di Lucca concederebbe spazi gratuiti, e quelle fiorentine. Proprio quelle frange che avevano piazzato un ordigno davanti a una libreria di CasaPound nella città del giglio. Nell’episodio un artificiere perse tre dita e l’uso di un occhio.

Detto fatto, la bomba è spuntata anche a Lucca. Rossetti Busa, arrestato, durante l’udienza preliminare nel gennaio scorso è stato allontanato dall’aula per minacce contro gli avvocati di CasaPound, costituitasi parte civile. Ora quelle minacce sono state messe nero su bianco, in una lettera spedita dal cercare dove è recluso alla sede lucchese di CasaPound. Una lettera arrivata nonostante l’errore sul numero civico, oltre che nella data di redazione.

Sulla pericolosità delle minacce gli inquirenti non si sono espressi, ma è stato fatto rilevare come Rossetti Busa abbia vari precedenti (fra i quali detenzione di armi, rapina, sequestro di persona, furto, fabbricazione di ordigni esplosivi, attentati incendiari) e venga sostenuto dalla rete antifascista di solidarietà verso i carcerati politici.

La promessa

“Vi ho fatto una promessa e farò di tutto perché venga portata a termine, anche contro il vostro avvocato. Noi oltre lanciare le bombe molotov, abbiamo la capacità di arrivare anche a gambizzare. Odio il vostro colore e la vostra ideologia di merda. Provate ora a non credere se qualcuno di voi verrà gambizzato”. Si legge così nella parte di testo della lettera, già in mano agli inquirenti e resa nota da CasaPound.

“Questo tipo di minacce non ci spaventa – commenta in una nota la sezione lucchese di CasaPound – né ci spaventano gli epigoni fuori tempo massimo delle Brigate Rosse. Si tratta di utili idioti che vengono manipolati politicamente, per poi essere scaricati in qualche carcere. Quello che casomai preoccupa è come Lucca negli ultimi anni abbia aperto le porte all’estrema sinistra e al mondo di provenienza di Rossetti Busa. Un mondo che vive di odio politico, si esalta per le bombe, esulta per attentati e teorizza una rivoluzione che non farà mai”.

Ettore Maltempo

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