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Roma, 24 giu – Nella Lega si consuma uno scontro sui minibot, segno che il governo sia ben lungi dal trovare la quadra su come pagare i debiti della Pa. “C’è ancora chi crede a Borghi? Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti“. Così il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha commentato con una battuta l’idea del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, parlando a Losanna con i giornalisti. Una posizione a sorpresa, quella di Giorgetti, in linea con quella del ministro dell’Economia Giovanni Tria. “Poverino, Giorgetti è lì che aspetta una cosa importante come le Olimpiadi e gli rompono le scatole con i minibot. E’ probabile che poi uno sbotti”. E’ la replica di Claudio Borghi, a Radio Capital.

Borghi: “Ma Giorgetti scherzava”

A proposito dell’accusa di essere strumenti di pagamento “inverosimili” il presidente della Commissione Bilancio della Camera risponde che “sono verosimili, vero è che non sono mai stati fatti. E’ una cosa che abbiamo discusso tante volte, anche di recente, Salvini è d’accordo. “Ma scherzava. Non c’è alcun incidente con Giorgetti. Certo è una cosa molto coraggiosa, difficile da portare a casa viste le reazioni negative di mezzo mondo“, assicura. Sulla frase di Giorgetti “c’è qualcuno che crede ancora a Borghi”, l’esponente leghista commenta dicendo che non crede a quei “virgolettati delle agenzie, tante volte hanno scritto cose mie che non stavano né in cielo né in terra”.

M5S: “Parole di Giorgetti ci hanno sorpreso”

“Le dichiarazioni di Giorgetti sui minibot? Ci hanno sorpreso, sono una proposta che la Lega ha voluto inserire nel contratto di governo, la retromarcia ci ha sorpreso per questo. Ad ogni modo quel che conta è pagare subito le imprese creditrici, la pubblica amministrazione deve sanare tutti quei debiti che ha con le imprese ormai da troppi anni”. Lo dichiarano fonti del Movimento 5 Stelle.

In ogni caso, le dichiarazioni di Giorgetti non sono un buon segno. Anzi, denotano una divisione interna all’azionista di maggioranza del contratto di governo. A meno che quelle del “Gianni Letta della Lega” non siano prove tecniche da commissario Ue.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. …i traditori sono sempre in agguato…questo ha una faccia da giuda…da “eliminare..” prima che possa intossicare l’intera nazione…

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