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Roma, 26 set – Mondiale di ciclismo in Belgio, l’ultima da ct dell’Italia per Davide Cassani, si chiude con la riconferma di Julian Alaphilippe, che vince per distacco una corsa intensa e piena di emozioni. A completare il podio, quasi a sorpresa, Val Baarle per l’Olanda e Valgren per la Danimarca. Niente medaglie per Van der Poel, poco in forma a causa della caduta alle Olimpiadi, e Van Aert, che obiettivamente corre una gara anonima, senza cattiveria, forse con troppa pressione. L’Italia continua il suo digiuno iridato, nonostante l’ottima condotta di gara, pagando – almeno per le medaglie – l’unico errore di giornata, ossia non seguire gli scatti a meno di 20 chilometri dall’arrivo.



Mondiale di ciclismo in Belgio, vince il francese Julian Alaphilippe

Percorso difficile e da classiche, da Antwerp a Leuven per un totale di 268 chilometri, con tantissimi muri e strappi disseminati lungo il percorso; saranno ben 42 in totale. Grande favorito il Belgio, con una vera e propria corazzata che schiera tra, gli altri, Van Aert ed Evenepoel. Per l’Italia inizia male, con una caduta che attarda e mette fuori dai giochi Davide Ballerini e Matteo Trentin, possibile capitano sul percorso. Non c’è spazio per la fuga di giornata, tanto è vero che già ben prima della metà della gara, iniziano le schermaglie tra le varie nazionali. Ne nasce una fuga con dentro, tra gli altri, Evenepoel e il nostro Andrea Bagioli, ragazzo giovanissimo e dal futuro interessante. Da dietro riescono a recuperare, ma sugli strappi le accelerazioni di Alaphilippe fan sì che saranno in 17 a giocarsi il mondiale, tra cui i nostri Bagioli, Nizzolo e Colbrelli.

Pagano sulle salite successive Evenepoel e Bagioli, che hanno lavorato più di tutti (il belga in particolare si mette a disposizione di Van Aert), mentre negli ultimi 20 chilometri regna il caos tra scatti e controscatti, dal momento che nessuno vuole portarsi in volata finale Van Aert e Van der Poel.

Lo scatto del campione uscente

Prima del suono della campana per il giro finale, scatta il campione uscente Alaphilippe, frazionando il gruppetto, coi nostri azzurri sopresi e che rimangano nel terzo gruppo, perdendo pure il treno delle medaglie. L’arrivo di Alaphilippe in solitaria è un trionfo (ammutoliti le decine di migliaia di tifosi belgi presenti) e la consacrazione di un campione che sa fare imprese alla vecchia maniera.

Elisa Balsamo rompe per l’Italia un digiuno lungo ben 10 anni

In campo femminile, Elisa Balsamo rompe il dominio olandese, battendo in volata nientemeno che Marianne Vos, pluridecorata e considerata tra le cicliste più forti di tutti i tempi. La ragazza 23enne di Cuneo rompe per l’Italia un digiuno lungo ben 10 anni dall’ultima vittoria della piacentina Giorgia Bronzini. Filippo Baroncini vince tra gli under23. Complessivamente, l’Italia chiude prima nel medagliere generale di questi mondiali di ciclismo su strada, con tre ori (Ganna, Balsamo, Baroncini) e il bronzo della staffetta mista.

Classifica finale

  1. Julian Alaphilippe (FRA)
  2. Dylan Van Baarle (OLA)
  3. Michael Valgren (DAN)
  4. Jasper Stuyven (BEL)
  5. Neilson Powless (USA)
  6. Thomas Pidcock (GBR)
  7. Zdenek Stybar (CZE)
  8. Mathieu Van der Poel (OLA)
  9. Florian Senechal (FRA)
  10. Sonny Colbrelli (ITA)

Manuel Radaelli



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