Bruxelles, 3 mag – Puntuale come sempre, arriva il monito dell’Unione europea contro l’instabilità del nostro Paese. Un “assist” clamoroso per il governo tecnico che Mattarella sta per rifilare agli italiani.
L’incertezza politica in Italia è diventata più pronunciata e questo potrebbe rendere i mercati più volatili e mettere a rischio il sentimento economico e i premi di rischio“, si legge nelle previsioni di primavera della Commissione Ue.

Come se il messaggio non fosse già abbastanza chiaro, Bruxelles rincara la dose: “I rischi per le prospettive di crescita” dell’Italia “sono diventati più orientati verso il basso“. D’altra parte, aggiungono gli analisti della Commissione Ue, “la ripresa trainata dagli investimenti potrebbe spingere la produttività, e in ultima analisi la crescita del Pil, più di quanto previsto”.

A tal proposito, la Commissione Ue ha inoltre fatto una stima sul rapporto debito/Pil per il nostro Paese: scenderà all’1,7% sia nel 2018 che nel 2019 sostenuto dalla crescita da diverse misure contenute nel bilancio 2018. Il documento di Bruxelles inoltre sottolinea come per la prima volta nella storia dell’Ue tutti gli Stati membri rispettano il tetto del 3% di indebitamento.

Complice l’impasse politica che si protrae da 60 giorni, in una sorta di congiunzione astrale assolutamente avversa per gli italiani ora piomba sul Paese l’ennesimo monito Ue: un governo tecnico alla Monti sarà la risposta che quasi sicuramente il capo dello Stato darà ai suoi superiori, a Bruxelles.

Adolfo Spezzaferro

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