Il Primato Nazionale mensile in edicola

Taormina, 8 ago – La beatificazione di Carola Rackete a mezzo murale dello street artist Tvboy è durata poco. L’opera – se così la vogliamo chiamare – del Banksy siciliano dei poveri, già noto per il graffito di Salvini e Di Maio che si baciano, raffigurava il comandante della Sea Watch con aureola e bimbo migrante d’ordinanza in braccio; forse perché dipingerle accanto un maschione palestrato della Costa D’Avorio, target medio dei suoi “salvataggi”, non avrebbe avuto lo stesso impatto scenico.

Nella cittadina siciliana, che alle Europee ha registrato il 24,4% di consensi alla Lega, c’è però chi non ha digerito l’ennesimo tentativo di divinizzazione della “capitana”. Parliamo di un esponente del carroccio di Taormina, l’avvocato Giuseppe Perdichizzi, che in un primo momento ha attaccato un biglietto (scritto a onor del vero in un italiano piuttosto traballante) “Noi stiamo col lo Stato italiano e la guardia di finanza, gli assassini in galera. Prima gli italiani e chi li difende. Grazie Matteo” che qualcuno ha prontamente strappato

carola taormina

Allora Perdichetti ci ha messo il carico da 100 ed ha annerito il graffito con dello spray nero, scrivendo poi su Facebook: “L’atto di indignazione contro il manifesto di Rakete DI TAORMINA e’ un atto dovuto spontaneo di liberi cittadini che non tollerano sul proprio territorio ipocrisie e atteggiamenti falso umanitari. Chiamare in causa Salvini e la Lega come strumentalmente si sta facendo rappresenta una ulteriore faziosità verso un esponente politico e il partito della lega estranei all’iniziativa”.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

  1. finalmente qualcuno che ha del coraggio, gli Italiani si sono rotti i coglioni dei falsi buonisti sinistroidi, fate sapere a carola che le galere Italiane la aspettano con impazienza!

Commenta