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Roma, 31 lug – Alla fine gli immigrati irregolari a bordo della “Gregoretti” approderanno in Italia. “Nelle prossime ore autorizzerò lo sbarco“, lo rende noto, in diretta su Facebook, il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il vicepremier annuncia che si è arrivati a una soluzione sui 116 immigrati ancora a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera che nei giorni scorsi ha recuperato un numeroso gruppo di naufraghi nelle acque del Mediterraneo. “Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo e Irlanda più alcune strutture dei vescovi italiani si faranno carico” delle persone a bordo, ha detto il vicepremier sul social network per motivare l’autorizzazione allo sbarco.

A bordo tubercolosi e scabbia

A bordo del pattugliatore Gregoretti ci sono “un caso di tubercolosi, un altro di cellulite infettiva, 20 di scabbia e qualche altro caso con diverse patologie“. In totale “sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria”. Il bollettino medico è all’interno della relazione consegnata dagli infettivologi alla Procura di Siracusa. I pm siracusani hanno aperto un fascicolo sulla vicenda. L’imbarcazione è ancora attraccata al Pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. Fino ad ora, delle 131 persone a bordo, erano scesi soltanto i minorenni e alcuni casi delicati.

Di Maio: “No a nuovi sbarchi ma basta trattare nostri militari come pirati”

“Per me l’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come pirati. Ho pieno rispetto per le forze dell’ordine”, è il commento il vicepremier Luigi Di Maio. “I parlamentari della Lega sono 183, qualche decina in più dei 116 migranti costretti a bordo della Gregoretti da Salvini, ormai da 6 giorni – fa presente invece il senatore del Pd, Davide Faraone – Tutti i 116 migranti sono costretti all’utilizzo di un solo bagno da 6 giorni. Diamogliene anche due di bagni a questi 183 parlamentari e facciamoli vivere nelle stesse condizioni, magari così comprendono”.

Il collega tedesco sfotte Salvini

Sulla vicenda interviene pure ilministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, che ieri ha rinnovato la disponibilità della Germania a dare un aiuto. L’omologo di Salvini infatti rivela una frase detta al leader della Lega durante un vertice a Helsinki: “Matteo, che senso ha mettere in atto sempre la stessa procedura (quella dei porti chiusi, ndr) se finisce sempre che i migranti scendono a terra?“. Come dargli torto.

Ludovica Colli

6 Commenti

  1. Giusto per capire: 1) le strutture dei vescovi sono entro i confini del territorio di quale nazione? 2) quanti degli sbarcati finiranno in strutture collocate entro i confini del territorio italiano? 3) quanti dei malati saranno, direttamente o indirettamente, a carico del servizio sanitario italiano? 4) quando, i destinati a Germania, Portogallo ecc., lasceranno fisicamente il territorio italiano?

    In assenza di queste precisazioni, è lecito aspettarsi d’essere di fronte al classico “gioco delle tre carte”: la mano è più veloce dell’occhio… fai il tuo gioco! Oh, hai perso anche questa volta!

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