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Roma, 3 lug – Le Ong (Msf, Open Arms e Mediterranea), l’Arci e compagni vari ora si stracciano le vesti perché Sea Watch è stata esclusa dall’audizione alla Camera. E annunciano che per protesta non parteciperanno neanche loro (mannaggia…). Stiamo parlando delle associazioni del cosiddetto Tavolo Asilo che non prenderanno parte all’audizione sul decreto Sicurezza bis prevista oggi a Montecitorio. A darne notizia su Twitter Arci, Amnesty Italia e Action Aid Italia.

Sea Watch era stata invitata a parlare durante le audizioni delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia nell’ambito dell’esame del decreto Sicurezza Bis. Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, aveva confermato nella giornata di ieri che la richiesta di sentire l’Ong fosse “pervenuta dai gruppi Partito Democratico e Misto +Europa”, precisando che “non c’è stato dunque nessun invito da parte del Movimento 5 Stelle, né le presidenze avrebbero potuto opporsi a una legittima richiesta delle opposizioni”. Chiarimento, quest’ultimo, in replica alle accuse lanciate dalla Lega.

La protesta della Lega e l’annullamento dell’audizione

In un secondo momento, i deputati leghisti delle due commissioni avevano inviato una lettera ai rispettivi presidenti, Brescia, per l’appunto, e Francesca Businarolo, per chiedere “l’annullamento dell’audizione della Sea Watch, calendarizzata per domani in Commissione Affari Costituzionali e Giustizia”. Gli esponenti del Carroccio avevano commentato la richiesta del Pd descrivendola come “del tutto inopportuna, considerato il momento contingente che vede un’indagine penale in corso nei confronti del comandante della Sea Watch, attualmente agli arresti domiciliari per resistenza con violenza nei confronti di una nave da guerra italiana e resistenza a pubblico ufficiale”. “Se a tutto questo”, hanno continuato, “si aggiunge che la procura di Agrigento sta valutando anche l’altro capo d’imputazione di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e che il gip di Agrigento ha ritenuto che la Sea Watch ha agito non per stato di necessità ed è entrata in porto violando le direttive della Guardia di Finanza, ci sembra del tutto fuori luogo audire la Sea Watch in una sede parlamentare. Per questo ci auguriamo che i rispettivi presidenti accolgano la nostra richiesta”.

Infine, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, si è detto indignato per la convocazione “di fuorilegge criminali”. E così l’invito è stato revocato.

L’attacco di Pd e sinistra varia

Non è tardata la risposta del Partito Democratico: “E’ indecente che ci sia un partito come la Lega che chiede di non audire, in seduta congiunta della I e II commissione sul decreto sicurezza bis, le Ong, in particolare la Sea Watch”, ha dichiarato in una nota Gennaro Migliore, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali alla Camera. “Le velleità autoritarie della Lega sono incompatibili con l’autonomia dei singoli deputati che hanno fatto la proposta e con i presidenti delle Commissioni. I leghisti, invece di parlare a vuoto, faranno bene ad ascoltare chi ha qualcosa da dire”.

“L’attacco a Sea Watch – sostiene invece Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci e coordinatore Tavolo Asilo – la criminalizzazione della solidarietà, è un attacco a tutte le organizzazioni che si occupano di tutela e promozione dei diritti ed è per questo inaccettabile. Questa maggioranza sta usando metodi da democratura come farebbe Putin, Erdogan o Al Sisi. Per noi è inaccettabile l’esclusione di Sea Watch e per questo abbiamo deciso di non andare e di parlare in una audizione pubblica organizzata da noi oggi invitando giornalisti e parlamentari. Impedire a chi dissente dalla linea di governo di esprimersi in una sede pubblica vuol dire negare le stesse fondamenta della democrazia”. Infine, il “telefonatissimo” appello al presidente della Camera “compagno”. “Mi chiedo, ci chiediamo, se il presidente Fico intende assistere a questo spettacolo indecente senza intervenire. Il Parlamento è la casa degli italiani o la casa di Salvini?”.

Adolfo Spezzaferro

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