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Livorno, 11 giu – Prime fratture nella coalizione gialloverde al governo. Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, in quota grillina, ha dichiarato di voler aprire il porto della sua città alla nave Aquarius. Ma l’annuncio, dopo essere stato pubblicato, è subito sparito. Nogarin ha fatto la sua sparata via Facebook, con un post intitolato Livorno Porto Aperto, pubblicato e subito rimosso. “Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Acquarius con il suo carico di 629 vite umane” ha esordito Nogarin, che ha anche aggiunto: “Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico. Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini”.
E ancora: “Se voltiamo la testa dall’altra parte e smettiamo di “essere umani”, finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone. Livorno è la città delle nazioni. È nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. È il momento di riaffermare quali sono i nostri valori”. Il post è stato visto dall’Ansa, che ne ha subito dato notizia. Poi, dopo una ventina di minuti dalla sua pubblicazione, è stato cancellato dal profilo di Nogarin, per motivazioni ancora sconosciute. In molti, però, hanno chiesto conto al primo cittadino delle ragioni per cui abbia rimosso la sua dichiarazione ad accogliere i clandestini a bordo della nave Aquarius. Nessuna risposta.
Non è il primo attacco che Nogarin fa al governo. Il suo passato nell’estrema sinistra (lui stesso ammise di aver votato Democrazia Proletaria) negli ultimi tempi sembra tornare a farsi sentire prepotentemente nelle sue esternazioni. E non solo in materia di immigrazione. Nei giorni scorsi fece scalpore un altro post di Facebook in cui il primo cittadino di Livorno fece aperte critiche al ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. “Ci sono valori che per noi sono inderogabili – ha scritto Noigarin – . A Livorno siamo stati i primi a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Siamo stati tra i primi a celebrare in Comune i matrimoni gay. E non intendiamo fare mezzo passo indietro. Giusto per mettere le cose in chiaro. Tutto ciò premesso, buon lavoro al neo ministro”.
Anna Pedri
 
 
 

2 Commenti

  1. …non è il solo di ”stella rossa”..: Toninelli, Fico, Appendino, Raggi, ”dibba”…ecc.ecc….troppi…..Gente innamorata dell’ex pc/dc , poi pd, che sogna ” bella ciao”…

    • Lo erano in passato e lo saranno anche per il futuro: utili idioti cattocomunisti non vaccinati. Tanti altri, me compreso, ne siamo stati vaccinati in gioventù e l’immunizzazione è permanente!

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