Il Primato Nazionale mensile in edicola

Sant’Anna di Stazzema, 15 feb – L’ultimo a rispondere al richiamo della foresta antifascista è stato Matteo Renzi. Ci mancava giusto lui. “Chi non è antifascista è indegno della comunità italiana” ha dichiarato il segretario del PD al sacrario di Sant’Anna di Stazzema. Insieme a lui il ministro alle politiche agricole Maurizio Martina e altri ministri dem del governo Gentiloni (Andrea Orlando, Graziano Delrio e Valeria Fedeli).
Tutti sono accorsi sul luogo della strage che nel 1944 costò la vita a 560 persone per iscriversi all’anagrafe antifascista, che in un mese e mezzo di vita ha superato i 33.000 iscritti. Persone di tutta Italia e anche qualcuno dall’estero, che si sono iscritte a questa città virtuale, abitata da soli antifascisti.
Era un Matteo Renzi un po’ confuso quello che ha assecondato la moda lanciata da alcuni mesi a questa parte da vari esponenti della sinistra, che vedono nell’ascesa dei movimenti sovranisti il male assoluto. Un pericolo nero che secondo gli antifascisti metterebbe a rischio la democrazia e la libertà. Una preoccupazione che è dettata solo dal concreto rischio di una pesante sconfitta elettorale.
Sono palesi le contraddizioni nel discorso dell’ex premier. Da un lato Renzi afferma che il fascismo appartiene al passato: “Chi oggi paragona la stagione che stiamo vivendo con la stagione fascista commette un errore storico perché nega la realtà”. Più o meno lo stesso concetto ribadito anche dal ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso di un incontro sulla sicurezza a Salerno, dove ha dichiarato che il fascismo è morto per sempre.
Allo stesso tempo, però, Renzi afferma che le idee fasciste vanno combattute. E ha aggiunto che siamo in presenza di “un’emergenza educativa”. Ma il fascismo non era del tutto morto?
Anna Pedri
 

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. Indegni??? Qui di inadeguati, impresentabili, anti-italiani e senza vergogna ce ne sono tantissimi,in special modo fra i piddini,da renzio a orlando, dalla fedela a gentilone, da del pio a martino……. quest’ultimo il peggior ministro dell’agricoltura che il paese ricordi, sempre pronto a svendere le eccellenze italiane e ad accettare ordini ed istanze suicide dalla amabile europa……….fra grillini e piddini , fra idioti e servi di soros, fra feccia africana e spaccio magrebino siamo in attesa del peggio e questi fenomeni cosa partoriscono……….??? ……..il pericolo fascista,il rigurgito nero……..dove vivono questi marziani,falsi e sbugiardati dalla realtà che li circonda……..non fate solo pena,fate veramente schifo.

  2. Ero, sono e saro’ sempre fascista! Indegni sono coloro che hanno accettato di vivere in una repubblica fondata sulla grande menzogna della resistenza.

  3. E’ divertente sentir parlare la Fedeli di fascismo e lei che si dichiara orgogliosamente anti.
    Se messa a confronto col suo omologo fascista,il filosofo Giovanni Gentile,già Ministro dell’Istruzione durante il fascismo E’ CHIARO CHE IL CONFRONTO APPARE IMPIETOSO!
    Gentile? Un gigante!!
    Famosa la sua riforma che è sopravvisuta fino ad oggi.

Commenta