Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 26 nov – Non sa una parola di italiano, quindi manda al posto suo un altro immigrato a sostenere l’esame che verifica l’apprendimento della nostra lingua. Ma viene beccato. Lo riferisce Lecceprima. Protagonista della vicenda – e sospettiamo che non sia il primo, né l’ultimo – un gambiano, che nel tentativo di passare il test di conoscenza del nostro idioma ha mandato a sostenerlo un nigeriano, più ferrato di lui in materia, che ha esibito il permesso di soggiorno dell’altro. Entrambi sono stati denunciati a piede libero dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Taurisano, provincia di Lecce. Sono accusati dei reati di sostituzione di persona, truffa e falsità ideologica. 

La scoperta

L’imbroglio è stato scoperto nella mattinata di sabato, in una scuola di Ugento. La Volante è accorsa sul posto su richiesta dei componenti della commissione esaminatrice del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Lecce per la valutazione della conoscenza della lingua italiana. Come vuole la norma, infatti, gli extracomunitari residenti in Italia che fanno richiesta di rilascio della carta di soggiorno, sono tenuti a superare una prova che dimostri i loro progressi nella comprensione della lingua italiana. Una volta arrivate sul posto, le forze dell’ordine hanno raccolto la testimonianza di uno degli esaminatori, che pochi attimi prima aveva riconosciuto un esaminando nigeriano il quale aveva esibito, come documento d’identità, il permesso di soggiorno di un gambiano. Il testimone si era reso conto di avere già incontrato il nigeriano poco tempo prima, proprio nel contesto di una precedente sessione di prova.

A piede libero

Alle richieste di spiegazioni l’extracomunitario è rimasto senza dire una parola fino all’arrivo della Polizia. Poco dopo ha fatto la sua apparizione il cittadino gambiano. Questi, interrogato dai poliziotti, ha dichiarato di essersi avvalso del suo amico nigeriano, per sostenere la prova al posto suo perché lui non era in grado. I permessi di soggiorno dei due extracomunitari sono risultati regolari e pertanto sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di sostituzione di persona, truffa e falsità ideologica. Non sono stati fermati.

Cristina Gauri

2 Commenti

Commenta