Roma, 19 apr – “Non ce ne frega un c…o, pensate all’Italia“. Così le tifoserie organizzate del basket hanno reagito alla decisione (un po’ provinciale, a dire il vero) di suonare la Marsigliese al posto dell’inno di Mameli prima delle gare del fine settimana della Serie A1 e A2. La trovata della Lega Basket per commemorare il rogo di Notre Dame, avallata dalla Federazione, ha scatenato le ire dei tifosi. Gli Eagles Cantù 1990 hanno bollato l’iniziativa come “una buffonata” e hanno deciso di entrare nel palazzetto solo a inno ultimato. Tante altre sigle della tifoseria hanno comunicato che entreranno dopo l’inno e comunque hanno bocciato l’iniziativa.

Vecchio Stile Bologna: “Inno francese? No grazie, tutti di spalle”

Sulla stessa linea la tifoseria Vecchio Stile Virtus Bologna, che commenta così: “INNO FRANCESE, NO GRAZIE, TUTTI DI SPALLE!!”. La critica, al di là della trovata un po’ ipocrita e retorica, è proprio all’organizzazione: “Invece che salire sul carro della demagogia spiccia, sarebbe ora che controllaste la regolarità dei campionati e delle società che vi partecipano, come controllate allo stesso modo le multe insulse che emettete come federazione ogni maledetta domenica, il più delle volte per nulla, se non per la vostra mera cassa. È per tutto questo che ci gireremo di spalle sulle note della Marsigliese, non per manifestare contro l’inno, ma contro di voi insulsa e inetta Lega pallacanestro“.

Ultras Milano: “Pensate all’Italia”


Duro comunicato anche degli Ultras Milano: “Gli Ultras Milano hanno deciso di andare contro la decisione della Legabasket di far suonare la Marsigliese prima di tutte le partite con un comunicato molto duro e senza mezzi termini. A NOI DI NOTRE DAME NON CE NE FREGA UN CAZZO, PENSATE ALL’ITALIA!!! Con tutti i problemi del territorio nazionale in cui viviamo e soprattutto coi bisogni ancora insoddisfatti delle vittime e delle località italiane colpite da sismi e calamità – affermano gli Ultras – , tutta questa patetica solidarietà per l’incidente che ha colpito la cattedrale francese ci pare solo l’ennesima dimostrazione dell’ipocrisia politica delle nostre istituzioni nazionali e sportive. Per questa ragione invitiamo tutti i tifosi milanesi in trasferta a Brescia a girarsi durante l’inno francese o quantomeno a replicare con quello italiano non appena terminerà quello transalpino“.

Ludovica Colli

Commenti

commenti

1 commento

  1. sciocchezza clamorosa, avrebbe più senso mettere l’inno libico dove ci sono morti e feriti ogni giorno. e poi. . siamo convinti che a parti inverse la francia, dato la sua nota superbia , suonerebbe l’inno di mameli?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here