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Roma, 19 apr – “Ora prima gli italiani“. Alla fine il parroco di san Gregorio Magno, nel quartiere Magliana di Roma, ha ceduto alle proteste dei cittadini, sostenuti da CasaPound Italia, che condannavano la discriminazione nei confronti dei più bisognosi, soltanto perché italiani e non rom. Accusato di lasciare senza pane e pasta “i poveri del quartiere per colpa dei rom”, si è arreso all’evidenza. “Non posso rischiare che esploda un’altra Torre Maura – spiega don Antonio Interguglielmi a Repubblica. – Ai rom ho distribuito 50 pacchi, ai residenti 120. Ora prima gli italiani. Ci siamo messi d’accordo, devo placare gli animi. Devo occuparmi soprattutto di 30 mila residenti affidati a me, i rom sono a carico della Caritas“.

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L’iniziativa di CasaPound

Nei giorni scorsi CasaPound aveva fatto presente l’anomalia –  chiamiamola così – della parrocchia della Magliana: “Viveri solo agli italiani; invitiamo il parroco a dare un contributo concreto alle distribuzioni alimentari con cui settimanalmente aiutiamo i nostri connazionali in difficoltà“, si legge in un comunicato della sezione locale. “Siamo intervenuti per verificare di persona –  spiega Valerio Tamburini, responsabile territoriale di Cpi – l’ingente via vai di rom dalla parrocchia, su chiamata dei cittadini allarmati da un nuovo arrivo di nomadi nel quartiere“. “Un quartiere già pieno di insediamenti abusivi frequentati, come è noto alle cronache, da soggetti rom che da anni, quotidianamente, commettono reati. Per tranquillizzare i media che nessuno ne vuole fare una questione discriminatoria, non ci risulta che analogo trattamento venga riservato agli italiani in difficoltà – puntualizza Tamburini – . Invitiamo il parroco e il personale della Chiesa a dare un contributo concreto alle distribuzioni alimentari con cui settimanalmente aiutiamo i nostri connazionali in difficoltà. Ma ci rendiamo conto che forse chiediamo troppo visto che per aiutare gli italiani che non arrivano a fine mese non è previsto alcun contributo“.

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Residenti preoccupati: “I poveri restano senza pacchi per colpa dei rom”

La gente dona – racconta una signora a Repubblicapensando di aiutare i poveri del quartiere che invece restano senza pacchi per colpa dei rom“. Ecco perché nei giorni alcune donne del quartiere hanno deciso di controllare di persona la distribuzione dei beni alimentari. Accanto a loro, proprio sul sagrato della parrocchia “incriminata”, il gazebo di CasaPound per dare pane e pasta “ai veri indigenti”. “Abbiamo voluto dare un segnale forte ai nostri connazionali anche in vista delle vicine festività. Le famiglie italiane del quartiere dunque, di fatto abbandonate da Chiesa e istituzioni oggi possono contare esclusivamente sull’aiuto di CasaPound Italia”, avevano detto le Tartarughe frecciate della Magliana. Adesso invece anche il parroco si è “convertito” e aiuta gli italiani. Una bella vittoria per la Magliana e per CasaPound.

Adolfo Spezzaferro

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