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Roma, 29 giu – La senatrice Paola Nugnes è stata espulsa dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama. A darne notizia è il Blog delle Stelle, in un post che recita: “Oggi il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha comunicato al presidente del Senato e alla diretta interessata l’espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle al Senato”. A prendere le difese dell’ex pentastellata è il “compagno” Roberto Fico, presidente della Camera.

Le motivazioni dell’espulsione

Lo scorso 23 giugno, Paola Nugnes ha rilasciato una intervista al quotidiano il manifesto in cui affermava – tra le altre cose – il suo intendimento di lasciare il MoVimento 5 Stelle per passare al Gruppo Misto, a nostro avviso dovrebbe dimettersi e liberare il posto. Inoltre ha espresso ripetutamente la volontà di votare contro il provvedimento per tagliare il numero dei parlamentari. La decisione è stata presa, sentito il Direttivo, prendendo atto delle sue dichiarazioni e delle reiterate violazioni dello Statuto e del regolamento del gruppo parlamentare poste in essere da Paola Nugnes. Ad esempio il fatto di aver votato in contrasto al gruppo 131 volte, per le quali era aperta da tempo una procedura disciplinare nei suoi confronti. A queste si è aggiunto nella seduta di ieri, il voto contrario alla fiducia al Governo presieduto da un Presidente del Consiglio dei Ministri espressione del MoVimento 5 Stelle, in violazione dell’art. 3 del Codice Etico”.

Fico: “Sarà sempre Movimento”

In difesa della dissidente arriva il presidente della Camera: “Paola Nugnes – dice Fico – sarà sempre Movimento perché il Movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro, progetti, coraggio vissuti insieme. 12 anni di strada percorsa fianco a fianco”. “Se il Movimento è qui – ha aggiunto – oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo”.

I “duri e puri” della sinistra a 5 Stelle

Fico pertanto sposa la tesi della Nugnes, che così spiega il suo dissenso: “Ho dato a questo Movimento un anno di tempo ma la diversità organizzativa e di contenuti con l’ingresso al governo è diventata insostenibile“. La senatrice sta ovviamente parlando dell’alleanza con la Lega che, a suo giudizio, è un partito di “destra identitaria, non liberale, che si pone contro la cultura politica del Dopoguerra, della Costituzione, e del post fascismo“.

Insomma, i due fanno parte dei “duri e puri” di sinistra che contano sul sostegno di molti 5 Stelle della prima ora, che vedono il governo come un tradimento delle istanze del Movimento. Chissà se da questo endorsement di Fico non nasca qualcosa. Un qualcosa che di certo non piacerà al capo politico del M5S, Luigi Di Maio. E neanche al governo, che dopo l’espulsione della Nugnes al Senato ha una maggioranza pericolosamente risicata.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Da come parla sembra uno di quei membri di partito che remerebbero contro al proprio stesso movimento,anche infischiandosene della volontà degli elettori dei 5s,ma più per cieca visione ideologica.

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