Roma, 6 mar – L’Ocse rivede al ribasso le stime del Pil 2019 per l’Italia (-0,2%): è recessione. Male anche l’Eurozona.

Sono le previsioni dell’Organizzazione per la crescita e lo sviluppo economico sulla crescita nel 2019 inserite nell’Interim Economic Outlook presentato oggi a Parigi.

Per quanto riguarda l’Italia, la previsione di crescita è stata abbassata di 1,1 punti percentuali rispetto al precedente outlook di novembre. Per l’Ocse il nostro prodotto interno lordo però tornerà di segno positivo nel 2020 (+0,5%).

Quanto all’economia mondiale, l’Organizzazione parigina prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020.

In linea di massima, come i principali fattori che pesano sull’economia globale emergono il rallentamento cinese ed europeo, nonché l’indebolimento della crescita del commercio mondiale.

Conte: “Guerra dei dazi non ci fa bene”

“Siamo perfettamente consapevoli che stiamo vivendo una congiuntura sfavorevole, sul piano internazionale: la guerra dei dazi non ci fa bene“. E’ il commento del premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Belgrado con il presidente della Repubblica di Serbia Vucic.

“Quello che dobbiamo fare – spiega Conte – è sostenere il nostro export, che è molto forte, con aziende diversificate e questo ci rende più forte nel resistere alla congiuntura sfavorevole. E inoltre rafforzare anche la domanda interna, intensificando l’impegno e accelerando il processo riformatore“.

Zingaretti: “Governo sta portando Paese in drammatica recessione”

“Le drammatiche previsioni dell’Ocse sono un macigno su questo governo. Stanno portando il Paese in una recessione drammatica che pagheranno tutti gli italiani. Ora smettano di perdere tempo con pistole e selfie e inizino a governare e a dare lavoro e sviluppo all’Italia“, è l’attacco su twitter di Nicola Zingaretti, neosegretario del Pd.

Per la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini sta avvenendo “l’esatto opposto di quanto promesso dal ministro Di Maio quando annunciò il boom economico: a questo punto viene da pensare che parlasse di implosione del sistema, più che di sviluppo. L’economia del Paese crolla e nel governo danno soldi a pioggia col reddito di cittadinanza e perdono settimane per non decidere sulla Tav, infrastruttura fondamentale per l’Italia. Cosa aspetta la Lega a staccare la spina?“.

Confindustria: “Dati Ocse un motivo in più per reagire”

I dati dell’Ocse sono un “motivo in più per reagire” per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
“Bisogna prendere atto di questa situazione – spiega – e costruire una stagione che va al di là del contratto di governo e cioè che si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese“.

“Ci sono da fare passi importantissimi – aggiunge – il primo è reagire a questa situazione e cioè all’economia che rallenta, e il secondo è affrontare la manovra dell’anno prossimo, che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo e meglio è”.

Ludovica Colli

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