Torino, 26 giu – La giunta Appendino stanotte ha rischiato seriamente di saltare sul fronte Olimpiadi invernali 2026. Il sindaco a quanto pare avrebbe minacciato per almeno tre volte di dimettersi: “Se continuate così vi mando tutti a casa, ce ne andiamo tutti“, ha ripetuto. Al centro dello scontro nell’amministrazione pentastellata, la candidatura di Torino ai Giochi del 2026.
La riunione-fiume è iniziata verso le 18. Oltre al sindaco Chiara Appendino, ci sono il vice Guido Montanari, l’assessore al Commercio Alberto Sacco, quelli all’Ambiente e alle Famiglie, Alberto Unia e Marco Giusta, ma anche la responsabile dei Trasporti, Maria Lapietra. La discussione si è protratta per circa sei ore. Pietra dello scandalo, il dossier che l’architetto Alberto Sasso, incaricato dai Comuni dell’Unione montana, sta mettendo a punto per il Coni e per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, il leghista Giancarlo Giorgetti.
Quello di Sasso è un progetto “green”, basato sul riutilizzo delle strutture esistenti, sul basso costo e sulla sostenibilità. Idea che piace alla componente 5 Stelle del governo. Ma a quanto pare questo non basta per evitare fratture forse insanabili in seno alla giunta grillina di Torino.
Infatti ieri oltre una dozzina di consiglieri pentastellati, a poche ore dall’arrivo della prima cittadina a Palazzo Chigi per consegnare il pre-dossier, hanno chiesto non solo di vedere il documento, ma hanno fatto sapere al sindaco, che non si era presentata in riunione, che sarebbe uscita una posizione ufficiale del gruppo contro la candidatura di Torino. A quel punto la Appendino si è presentata a Palazzo Civico ed è iniziato il braccio di ferro con la sua giunta. “Devi ritirare la candidatura di Torino“, era la richiesta. Questo quando dalla parte del sindaco si sono schierati due ministri 5 Stelle, Fraccaro e Toninelli, a favore di un’edizione “al risparmio” delle Olimpiadi.
La riunione è degenerata in scontro e non ha portato risultati. La Appendino quindi oggi andrà da Giorgetti senza i numeri per approvare lo statuto dell’associazione Torino 2026 che dovrebbe guidare l’ipotetica candidatura per i Giochi.
Il 10 luglio il Coni dovrà scegliere la candidata italiana ai giochi bis tra Milano, Cortina e Torino. Giorgetti ha assicurato che il governo si esprimerà a riguardo molto presto, anche prima del 10 luglio.
Adolfo Spezzaferro

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