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Roma, 31 lug – “Mi sono svegliato tranquillo, ma un po’ incazzato come chi ha subito un’ingiustizia senza senso“. Con queste parole Matteo Salvini commenta il voto in Senato di ieri con cui la maggioranza giallofucsia lo manda a processo per il caso della nave Ong Open Arms. Intervenuto al telefono alla trasmissione Aria pulita su Tv7 Gold il leader della Lega chiarisce: “Non chiedevo una medaglia, ma ora rischio fino a 11 anni di carcere e mi sembra una follia. Bloccare una nave spagnola che pretende di arrivare in Italia e passare per sequestratore no, ci sono tanti giudici liberi non sono tutti come Palamara. Mi girano le palle ma sono tranquillo: non ho mai ucciso o sequestrato nessuno, ho fatto quello che avevo promesso di fare agli italiani”.

“Il 3 ottobre sarò in tribunale per la prima volta come imputato”

L’ex ministro dell’Interno respinge i sospetti secondo cui sarebbe di pessimo umore, come sottolineato dalla stampa filogovernativa. “Per me sarà un bel venerdì perché la famiglia viene prima di tutto”, assicura Salvini, che è in compagnia del figlio, ma “sarà un venerdì brutto per il rispetto della legge, è un processo politico”. Il 3 ottobre “sarò in tribunale a Catania, la vivrò con curiosità non sono mai andato in tribunale come imputato e vivrò anche questa esperienza a cuor leggero”, sottolinea.

“Renzi non mi cambia le giornate, cambia idea tre volte al giorno”

Poi il leader della Lega attacca il leader di Italia Viva, che con i suoi voti è stata determinante per mandarlo a processo: “Renzi non mi cambia le giornate, cambia idea tre volte al giorno: prima diceva processo ingiusto e poi vota per il processo, ha detto che Bonafede non era il ministro della Giustizia e ha votato a suo favore, ritiene che la Azzolina non sia adeguata al suo ruolo e poi la difende. Sapevo come sarebbe andata a finire perché è un voto politico, se avessi voluto una vita tranquilla avrei fatto un altro mestiere”.

“L’anno scorso a luglio 1.000 sbarchi, quest’anno 6mila”

Infine ribadisce di aver fatto soltanto il proprio dovere. “Ho fatto il ministro dell’Interno promettendo agli italiani che avrei fatto di tutto per combattere la mafia, la droga, l’immigrazione clandestina”, fa presente Salvini, che ricorda come nel mese di luglio dello scorso anno ci sono stati “mille sbarchi, nel mese di luglio di quest’anno abbiamo superato quota 6mila”. Nell’aula del processo “dirò: ‘signor giudice, ho difeso l’Italia e gli italiani, se mi deve condannare per questo mi condanni, sono la persona più tranquilla del mondo'”, assicura il leader della Lega.

“Se pensano di impaurire me o gli italiani hanno fatto male i conti”

“L’affetto delle persone è incredibile, se pensano di impaurire me o gli italiani hanno fatto male i conti. Abbiamo al governo qualcuno che litiga su tutto – è l’attacco ai giallofucsia – ed è minoranza di questo Paese, la Lega è il primo partito, possono provare a processarci tutti, possono provare ad arrestarci tutti, ma non ci riusciranno: le idee non si arrestano”. L’ex ministro dell’Interno infine ricorda che quella di non far sbarcare i clandestini dalla Open Arms è stata una scelta “concordata e condivisa” con il governo, ma “per le mie idee e per il mio Paese sono pronto ad andare fino in fondo”, aggiunge. “Troverò un giudice che mi dice ‘in tutto il mondo chi difende i confini fa il suo dovere, solo in Italia chi lo fa passa per criminale’, non ho preoccupazioni di nessun tipo”, conclude Salvini.

Adolfo Spezzaferro