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Roma, 20 dic – Effetto CasaPound. Ad Ostia la seduta del X Municipio di Roma ha approvato un emendamento del neo consigliere Luca Marsella su una proposta di Fdi, per l’apposizione di una targa in ricordo della tragedia delle Foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata. Come spiega lo stesso Marsella, “la targa verrà apposta in piazza Segantini durante una cerimonia istituzionale il 10 Febbraio in occasione del Giorno del Ricordo riconosciuto da una legge nazionale”. Dunque un provvedimento di respiro istituzionale, che dovrebbe unire gli italiani al di là delle appartenenze politiche. Tutti contenti dunque? Nemmeno per idea, visto che per Repubblica e il Pd, obnubilati dalla campagna artificiale condotta contro il fascismo che risorge, è più importante attaccare CasaPound. 



Anche a costo di definire “inutile”, una targa in ricordo delle Foibe come scritto su Repubblica oggi dall’irreprensibile Federica Angeli, o “ridondante”, per utilizzare le parole del senatore del Pd, Stefano Esposito. “Che alla seconda riunione nel parlamentino di un municipio sciolto per mafia la priorità sia l’approvazione della mozione sulle foibe è incredibile“, tuonano in coro il sottosegretario alla Giustizia, Antonio Migliore, e il senatore Esposito. L’odore di partito comunista e la puzza di negazionismo (derubricato alla tendenza a minimizzare) non sembra ancora aver abbandonato una certa sinistra, con toni per le Foibe che se venissero riproposti per la Shoah non sarebbero tollerati.

Federica Angeli, la Saviano del litorale, verga le pagine di Repubblica con parole di sdegno per il fatto che nessuno abbia “sollevato questioni sull’utilità di dover mettere all’ordine del giorno le foibe e non altre mozioni, in un territorio martoriato dai clan”. E l’inutilità del ricordo delle Foibe è il cavallo di battaglia del senatore Esposito, che rincara la dose: “Fa impressione che a Ostia con i problemi seri di mafia, clan e malaffare, in perfetto stile negazionista, non trovino di meglio che portare un ordine del giorno sul tema delle foibe, tema peraltro ridondante, visto che la Giornata c’è a livello nazionale”. Insomma Esposito è così abile che non solo minimizza una tragedia nazionale, ma ribalta anche le accuse di negazionismo. Non è da tutti.

Il problema della sinistra, che non fa nulla per nasconderlo, si chiama solo CasaPound, il resto non conta. “Sorprendente”, prosegue Esposito, “che si faccia al secondo giorno di consiglio municipale con CasaPound”. Insomma è “l’effetto CasaPound” che proprio non va giù a Repubblica e Pd. Opposto lo stato d’animo del neo consigliere Luca Marsella: “Oggi è una giornata importante che infonde un significato profondo e simbolico all’ingresso di CasaPound nelle aule istituzionali di Ostia“. In tutto questa vicenda non mancano i passaggi divertenti, come il voto a favore del Pd alla proposta di Fdi e all’emendamento di CasaPound. Uno “sbaglio” commesso dal sempre più stralunato Athos De Luca, forse il consigliere più fuori posto di tutti, che si è giustificato sostenendo di aver capito che si trattasse del ricordo della Shoah previsto il 27 gennaio.

Davide Romano

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5 Commenti

  1. Anche perché … è bene ricordarlo … per l’italia la tragedia delle foibe fu senza ombra di dubbio una catastrofe di grandezza ben superiore alla Shoah …
    Gli ebrei italiani uccisi nei campi di sterminio furono circa 7000 … gli Italiani trucidati nelle foibe e morti nei lager titini molti di più … almeno 30.000 anche se non esiste una contabilità precisa …

  2. fedeli, migliore,esposito …..solo con elezioni truccate e grazie a repubblica li potremmo sentire e rivedere quotidianamente…..sono l’esempio della peggior politica ed informazione drogata….

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