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Roma, 21 feb – Avallata da istituzioni, media e intellettuali, la violenza antifascista innalza ulteriormente il livello dello scontro. Stavolta i centri sociali hanno colpito a Palermo, dove Massimiliano Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova, è stato aggredito ieri pomeriggio in pieno centro, vicino alla sede di Forza Nuova, tra piazza Lolli e via Dante. Un numero imprecisato di persone a volto coperto – forse cinque o sei, ma c’è chi parla di una dozzina – gli ha teso un agguato in strada, gli ha legato mani e piedi con del nastro da imballaggio e poi lo ha picchiato a sangue.
Il tutto è avvenuto intorno alle 18,45, in strada, davanti alla gente che passeggiava. In un video diffuso dagli autori del pestaggio si sente una ragazza che ridacchia e cerca di rassicurare i passanti, dicendo “lo conosciamo, è uno scherzo”. La vittima ha riportato delle serie ferite alla testa ed è stata trasportata all’ospedale Civico. Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha parlato di un “ritorno alle tecniche brigatiste” e ha puntato il dito contro la “campagna d’odio seminata dal Gruppo Espresso e seguita da tutta la sinistra inclusa Liberi e Uguali”. All’aggressione è anche seguita una rivendicazione anonima inviata agli organi di stampa, in cui si dice che “sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo”.
A dir poco incredibile il commento del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che in buona sostanza ha dato la colpa dell’accaduto ai… fascisti: “Quanto avvenuto con l’aggressione ai danni del segretario provinciale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova a Palermo è il segno della degenerazione che la politica italiana sta subendo, dopo avere sottovalutato la recrudescenza di fenomeni e comportamenti fascisti e razzisti, che rischiano di infettare culturalmente la società civile, anche quella che antifascista e antirazzista si proclama. Il fascismo non si combatte con lo squadrismo, bensì con la cultura e la resistenza”. Insomma, i fascisti sarebbero così pericolosi da riuscire a contaminare con la loro violenza anche gli antifascisti. Un’opinione surreale, che fa però ben comprendere quale sia l’humus politico in cui può maturare quel senso di impunità che può armare la mano delle canaglie.
 

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13 Commenti

  1. Orlando si dovrebbe vergognare per questa dichiarazione.
    Quanto hai responsabili, che dire 10 contro uno…. Conigli bollati.
    Spero li arrestino tutti e subito, e se li tengano dentro…..
    A Palermo li rilasciano sempre

  2. Orlando è peggio di quei vigliacchi infami bastati che hanno compiuto il gesto.
    È evidente che stanno cercando lo scontro per additare definitivamente di violenza chi è di destra. Ma non riuscendoci lo fanno comunque trasformando la realtà a proprio piacimento.
    BASTARDI !

  3. vergogna
    LE CAROGNE ROSSE responsabili di questo PESTAGGIO MAFIOSO
    devono solo vergognarsi per il metodo utilizzato, per l’agguato alle spalle , per il 10 contro uno..
    spero li arrestino tutti.

  4. Orlando non si commenta , non si commentano le bestie comuniste, altro non aggiungo………ricordo solo che l’Italia è ormai allo sbando con le istituzioni colluse con i picchiatori brigatisti…… Vergogna , da mattarella in giù…..

  5. E’ evidente che queste sono provocazioni che sperano di generare una risposta violenta da parte dei gruppi sovranisti di destra al fine di screditarli sui media controllati dagli usurai globalisti stranieri e loro pupazzi italiani.Dalla tecnica usata non mi sorprenderei che anche la criminalità organizzata potrebbe essere stata coinvolta da questi poteri occulti.
    Appare chiaro che oramai la sinistra e suoi alleati non hanno oltre al antifascismo altri argomenti per incrementare i voti, avendo ridotto gli italiani ad un popolo precarizzato,in povertà e invaso da migranti economici o anche criminali veri e propri.
    Ma i veri “fascisti” inteso nel senso negativo che hanno voluto attribuire al termine i pennivendoli degli usurai sono coloro che affamano i popoli. Un patriota invece sà bene che il corporativismo fascista e la sovranità monetaria voluta da Mussolini nel 1935(motivo delle sanzioni all’ Italia e della guerra cercata a tutti i costi dalle plutocrazie)fu un esempio di democrazia popolare vera che arricchi’ enormemente il paese e lo fece uscire dalla crisi del 1929 molto prima degli USA stessi

  6. PS; Ma Soros paga anche questi dei centri sociali per aggredire i patrioti??? Negli USA si è scoperto che dava agli antifa’ fino a 2 mila dollari al mese per protestare contro un Presidente legittimamente eletto

  7. a parer mio è quasi impossibile che si inneschi quel meccanismo che negli anni 70 e 80 ha portato alla lotta politica armata: generazioni e scenari completamente diversi ma…quasi impossibile non significa impossibile in assoluto,viste le ormai quotidiane premesse.
    intanto ho visto i 2 peggio 2 trashoni spot dell’anno: quella della Boldrini con i cartelli in mano contro il fascismo e quello di Renzi in bicicletta (davvero impedibile)—mi manca invece tanto uno special strappalacrime sui feriti di Macerata; continuo a notare un davvero stranissimo silenzio su chi fossero e che “lavoro” svolgessero; scommettiamo un cartello della Boldrini che ne verremo aggiornati solo dopo il 4 marzo dalla stampa governativa ?

  8. …per Orlando TTTI gli italiani che sono stanchi delle truffe della UE, stanchi dell’invasione di gente che non ha diritto , perché non profughi, ma migranti,tra cui vi sono galeotti, buttati fuori per convenienza dai loro legittimi paesi onde evitarsi rogne sociali…..Per Orlando: tutti fascisti…Un paese in cui la classe politica al potere, nasconde la propria incapacità, rispolverando la ”strategia della tensione”, utilizza i soliti idioti, incapaci, presenti sempre, in ogni epoca…

  9. “Potestne in tam divorsis mentibus pax aut amicitia esse?” No, fra patrioti italiani e traditori cattocomunisti sorosiani mai ci potrà essere amicizia. La resa dei conti, quella vera, è vicina, e si spera che sia solo elettorale. Occorre avere pazienza ed attendere il tempo giusto per l’azione.
    Il re di Sparta Areo, passando per Selinunte in Sicilia, vide questo epigramma inciso su una tomba: “Il bronzeo Ares colse questi uomini mentre estinguevono una tirannide: caddero alle porte di Selinunte.” “Vi sta bene!” disse “Non dovevate tentare di spegnere una tirannide in fiamme, ma al contrario aspettare che si consumasse fino in fondo”.

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