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Lampedusa, 20 giu –  “Continueremo a dormire sul sagrato della Chiesa finché non sarà consentito loro di scendere a terra in un porto sicuro” questo è l’annuncio del parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra che la notte scorsa ha dormito, con un gruppo di attivisti di Forum Solidale Lampedusa e alcuni turisti, sul sagrato della chiesa San Gerlando.

“Voto alla Lega? E’ paura”

“La notte è passata e siamo all’ottavo giorno di stallo: la Sea Watch 3 è ancora bloccata in acque internazionali, con a bordo salvati e salvatori” queste solo le parole di don Carmelo La Magra, parroco fortemente politicizzato e da sempre schierato con gli immigrati (in questo senso, in piena linea e accordo con Papa Francesco). La Magra commentò la schiacciante vittoria della Lega nella “sua” Lampedusa dicendo che le “Europee non sono molto sentite” e che  il voto per la Lega dei siciliani “E’ un voto contro l’accoglienza. Ma l’accoglienza non danneggia la comunità locale. La gente ha, piuttosto, paura che una cattiva gestione del fenomeno la danneggi anche dal punto di vista lavorativo e turistico”.

“Sea Watch, nostri fratelli”

Sulle condizioni attuali di “protesta”, dice il parroco: “Il nostro è un semplice gesto di solidarietà nei confronti di persone che stanno soffrendo inutilmente. Mettiamo simbolicamente in gioco i nostri copri nel tentativo di dare visibilità e voce agli ultimi della terra, nostri fratelli e sorelle, nostri simili”. “Chiediamo a quanti condividono il nostro messaggio di organizzare iniziative analoghe” esorta dunque don La Magra, parroco di Lampedusa.”Rivolgiamo ai passeggeri e all’equipaggio della Sea Watch un abbraccio e un messaggio: siamo con voi!”. E annuncia, ancora:  “A Lampedusa ci ritroviamo questa sera a partire dalle 22 e speriamo di vedervi numerosi anche in altri luoghi”. Pietro Bartolo, il famoso medico degli immigrati di Lampedusa, lo appoggia e scrive sui social: “Nella Giornata Mondiale del Rifugiato si sprecheranno parole a favore dei migranti, mentre 43 persone restano bloccate a bordo della Sea Watch. Segno di una becera propaganda, consumata ancora una volta sulla pelle della gente. Adesso basta, fateli scendere”. Mentre il capitano della nave Sea Watch 3 Carola Rakete, lancia l’appello in un video su Twitter. affida il suo pensiero: “Nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, la Sea Watch 3 dopo 8 giorni è ancora bloccata in mare con il suo carico di migranti, tra cui anche un ragazzino di 12 anni. Dobbiamo sbarcare queste persone in un porto sicuro, il prima possibile”.

Ilaria Paoletti

7 Commenti

  1. Sea Watch, nostri fratelli?
    Parroco di merda, sti negracci pedofili e stupratori saranno tuoi fratelli di certo non i miei.

  2. 1) basta che il “porto sicuro” non sia in Italia
    2) in otto giorni Sea Watch avrebbe potuto raggiungere porti sicuri in mezzo mondo, magari anche quelli dei Paesi di partenza, com’è che invece è ancora lì? la capitana si è affezionata al posto? ama tenere i suoi amati ospiti in situazione di disagio?
    3) bella manifestazione, parroco & C.: perché non avete iniziato nell’inverno appena passato? l’effetto sarebbe stato assai più scenografico; per aggiungere un bell’effetto di sbrilluccicante galaverna avreste potuto addirittura organizzarla dalle parti di Cortina

  3. Il prete immigrazionista pro-musulmani puo’ anche andare a dormire all’ antartico coi pinguini.Rimane che l’Italia è degli ITALIANI che decidono chi ospitare e che se cè gente che rompe le balle non và fatta entrare.Gli ospiti a casa sua il pretonzo ma non pretenda che paghiamo noi per le sparate politiche sue e di el papa.

    • Per me potete dormire pure sulla munnizza merde! Forza mediterraneo inghiottisci la nave col negrame e tutti i sinistronzi bastardi natevelapijanderculo topi de fogna

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