Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 13 feb – La protesta dei pastori sardi e dei produttori di olio d’oliva sbarca a Roma. Ieri mattina agricoltori e allevatori sono arrivati davanti al Parlamento per protestare: i primi perché colpiti dalle pesanti calamità (gelo e Xylella) che hanno dimezzato il raccolto nazionale di olio di oliva e i pastori perché messi in ginocchio dalle speculazioni sulle quotazioni del latte. Ettore Prandini della Coldiretti è a capo della protesta, dall’evocativo nome di “Salva il Made in italy“. In piazza Monte Citorio si sono radunati migliaia di agricoltori, determinati ad opporsi “agli insopportabili ritardi nell’affrontare la drammatica emergenza dei danni provocati dal gelo e dalla Xylella che avanza, distruggendo milioni di ulivi” e i pastori sardi, arrivati nella Capitale “per far conoscere alle istituzioni la tragedia del latte di pecora sottopagato“. Gli allevatori esponevano uno striscione che recitava “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi” davanti a bidoni del latte, e regalano pecorino romano nella piazza, come già sta succedendo in tanti centri della Sardegna. “L’obiettivo della manifestazione – dichiara la Coldiretti – è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro e il territorio, che ha visto l’anno scorso la cancellazione di centomila posti di lavoro nella filiera dell’olio extravergine.”



L’incontro con Salvini

Una delegazione di pastori ha avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato. Il vicepremier ha comunicato, al termine dell’incontro, la convocazione di un tavolo al Viminale per giovedì alle 15, a cui saranno presenti associazioni di categoria, governo e produttori. Salvini ha promesso misure di sostegno per gli allevatori in perdita economica, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, rivolta all’approvazione di un nuovo piano di produzione: “Lavoro per una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi”,  Salvini e Manzato si sono impegnati a trovare risposte anche per gli olivicoltori messi in ginocchio dai danni provocati da gelate e xylella.

Black Brain

Critiche dal centrosinistra

Critico Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e candidato presidente di centrosinistra alle prossime Regionali in Sardegna: “Al di là di quanto propone il governo, cioè l’ennesima commissione inconcludente – ha attaccato -, quello che serve è un intervento immediato di legge, una misura per l’oggi, tampone, come già fatto a livello nazionale per il latte bovino attraverso l’istituzione di un fondo da almeno 20 milioni di euro“. E conclude affermando che “già domani è invece necessario un patto di filiera, con la Regione e lo Stato garanti, perché maggiori benefici arrivino a chi produce”.

Le accuse al Consorzio

La Coldiretti stima che circa un milione di litri di latte è andato perso – gettato, dato in pasto agli animali o trasformato in prodotti caseari per essere però dato in beneficienza –  a causa dell’atteggiamento speculativo degli industriali, che ha portato i pastori all’esasperazione di fronte a compensi da miseria: arrivano a malapena a 45 centesimi al litro per il latte di capra, poco più se di ovino. I pastori accusano il Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, secondo loro responsabile di scelte scellerate che hanno causato il crollo del mercato, e ne chiedono il commissariamento.

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteBerlusconi a ruota libera: “Gli italiani? Un popolo di pazzi” (Video)
Articolo successivoTav, governo spaccato. La Lega spinge per il referendum nazionale
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

Commenta