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Roma, 25 ott – In Italia da gennaio a oggi ci sono ufficialmente 33.579 clandestini. E siamo solo a fine ottobre. È un dato che emerge dai risultati dell’esame delle richieste di asilo presentate nel 2017 da parte della Commissione nazionale per il diritto di asilo del ministero dell’Interno. Delle 64.756 domande esaminate emerge infatti che solo il 9% degli immigrati ha diritto a essere considerato un rifugiato. In pratica 5.567 persone. Poi c’è un 25%, pari a quasi 16mila persone, a cui è stata concessa la protezione umanitaria e un altro 9% che ha diritto a quella sussidiaria. Fino a oggi in Italia sono state presentate 110 mila domande di asilo, una cifra pari al 21% in più rispetto a quelle del 2016, e la Commissione ha 146mila richieste ancora da evadere, e tempi della burocrazia non aiutano.

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Il dato che più di tutti balza all’occhio nelle cifre fornite dal ministero dell’Interno è che il 52% di quanti hanno chiesto di ottenere una qualche forma di protezione si è visto respingere la domanda. Viene da chiedersi che cosa ne sarà di queste persone, dal momento che i rimpatri di quanti non hanno diritto a stare sul suolo italiano perché irregolari, procedono a rilento. Per lo più sono stati rimandati indietro afghani, siriani e pachistani, spesso respinti dalla polizia di frontiera e imbarcati su traghetti verso la Grecia dalla costa adriatica.

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Quello dei rimpatri lumaca, per non dire quasi inesistenti è un fenomeno che interessa tutta l’Europa. Dagli ultimi dati di Frontex riguardanti i primi quattro mesi del 2017 emerge che, nonostante gli ordini di rimpatrio siano aumentati, i rimpatri effettivi sono diminuiti del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ammontano a meno di 40mila in tutta Europa. Solo nel 2016 i decreti di espulsione erano aumentati del 6,5% ma di fatto solo la metà dei 305.365 clandestini interessati è stata rimandata a casa o nel Paese di primo approdo. Sempre secondo Frontex pare che in Europa ci siano ben 2 milioni di persone che sfuggono ai controlli delle autorità: di loro non si sa nulla.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. […] Se si somma questo dato al numero di richieste ancora pendenti, dato che l’asilo è stato concesso al primo colpo nel 40% dei casi, si noterà come il 60% di chi arriva in Italia prima di essere rimandato a casa perché privo del diritto di rimanere nel nostro Paese, resta in Italia per anni. E abbiamo già visto come i rimpatri siano praticamente inesistenti. […]

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