Bologna, 10 giu – Romano Prodi va all’attacco del governo verdegiallo e soprattutto di Matteo Salvini. Il tutto, neanche a dirlo, osannando l’Unione europea. L’ex premier sferra colpi su colpi sul fronte delle politiche economiche, dei rapporti con la Ue e della crescita, ipotizzando uno scenario catastrofico per l’Italia. Da Piazza Maggiore, cuore della sua Bologna, l’ex leader dell’Ulivo e padre fondatore del Partito Democratico, giocando in casa alla kermesse Repubblica delle Idee organizzata dal quotidiano omonimo, ha lanciato vari allarmi giusto per seminare un po’ di panico tra quelli che gli danno ancora retta. Per la “mortadella dal volto umano”, la situazione economica è “fuori controllo” e sul fronte del dialogo con Bruxelles è lapidario: “Sarà difficile per l’Italia avere cariche importanti nella prossima Commissione europea. O i partiti oggi al governo piegano un po’ la testa e chiedono scusa oppure non avranno niente…“.

“Salvini? Finita parabola ascendente”: il Professore come Fassino

Poi Prodi se la prende con il leader della Lega: “Salvini tira dritto ma non tiene conto delle curve. Siamo di fronte a una grande curva e ha il problema di guidare il veicolo Italia. Non è semplice e ha tenuto una velocità eccessiva e quindi avrà grossi problemi da ora in poi. Ritengo sia finita la sua parabola ascendente”. E qua il pensiero corre subito alle “premonizioni” di Fassino, che sortiscono sempre l’effetto opposto di quanto auspicato. Le “curve” in questione, per l’ex premier sono “quella della legge di bilancio: ci arriviamo senza fiato, non abbiamo benzina nel motore. Abbiamo una situazione economica al di là di ogni immaginazione. Siamo in una situazione fuori controllo, le decisioni prese fanno spendere di più. Sono popolari, come Quota 100, tanta gente la voleva, ma non hanno messo in nota il finanziamento che sarà costosissimo”.

“Flat tax inimmaginabile”


E dopo Quota 100, Prodi stronca anche la Flat tax: “È una cosa inimmaginabile. Dal punto di vista teorico non sta né in cielo né in terra che paghino la stessa aliquota chi ha 50 mila euro e chi ne ha 5 milioni. Inoltre, la prima decisione presa è stata quella di una agevolazione sotto i 65 mila euro e i commercialisti stanno lavorando come matti perché tutti si tengano sotto i 65 mila euro. Questo vuol dire introiti fiscali in crollo…”.

“Italia fanalino di coda della crescita in Ue”

Insomma, l’ex leader dell’Ulivo stronca in tutto e per tutto l’azione di governo. Per colpa di Lega e M5S, sostiene, l’Italia “è il fanalino di coda della crescita nei Paesi dell’Unione europea. C’è uno spirito perdente, si è sparsa sfiducia, paura, inazione. Gli stranieri non investono in Italia, appena c’è una piccola difficoltà se ne vanno. Perfino i dadi da brodo vanno via. Tra terzultimi o ultimi, la differenza è la retrocessione o meno”.

“Pronto a fare da aggregatore esterno, ma bisogna federare”

“Non parliamo più di Ulivo, chiamiamolo biancospino, come vogliamo. Ma la soluzione politica è chiarissima. Il problema è federare. Nelle democrazie moderne nessun singolo partito può prendere il potere da solo, serve una coalizione. Quando il Pd ha tentato di fare da solo ha perso”, è il monito del Professore. “Sono orgoglioso di essere stato rottamato – aggiunge sempre attaccando Renzi il rottamatore – perché vuol dire che ero di ferro. Un ruolo politico credo sia giusto che io non lo ricopra, però sono sempre qui disposto a parlare, ammonire, sorridere. Un ruolo sempre di aggregatore, dall’esterno ma aggregatore”. Chissà se Prodi stia pensando pure ai 5 Stelle, in questa federazione anti Salvini che ovviamente ricorda quella “gioiosa macchina da guerra” post Partito Comunista di Occhetto che fu travolta dalla discesa in campo di Berlusconi.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Prodi dopo aver svenduto a stranieri e demolito aziende pubbliche italiane ricchissime come l’IRI e averci reso schiavi di burocrati stranieri ci viene ora pure a fare la morale.Non c’è proprio limite alla mancanza di vergogna

  2. Ma non era quello che disse che con l’Euro avremmo guadagnato un giorno in più lavorando un giorno in meno? Il tutto avvolgendosi nella bandiera europea…! Il cambio di estrema penalizzazione lira euro chi lo fece? Dimezzò gli stipendi in due battute e ci rese tutti più poveri! Vergogna, e ancora osa parlare!!!

  3. Ma non era colui che disse che con l’Euro avremmo lavorato un giorno di meno e guadagnato un giorno di più? Avvolto nella bandiera dell’Euro non si è reso conto che ha dimezzato gli stipendi agli Italiani che a loro volta non si sono resi conto e quindi non hanno protestato contro questo orribile misfatto di questo “politico” inqualificabile! Ammonire, sorridere…ma va…!!!

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