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Treviso, 30 apr – Per fortuna che c’era la sicura. A Treviso si è sfiorato il dramma quando una spacciatrice nigeriana ha aggredito un’agente donna della Guardia di Finanza mentre stava eseguendo una perquisizione: prima le ha sottratto l’arma, poi gliel’ha puntata contro e alla fine ha sparato. O meglio, ha tentato di fare fuoco, perché la sicura dell’arma era innescata e la straniera non è riuscita a disinserirla per tempo.



La nigeriana, una 31enne, era un corriere della droga ed era caduta nel radar della Guardia di Finanza di Treviso; la donna era stata fermata durante una delle consegne ed era stata sottoposta a una perquisizione rettale che aveva evidenziato la presenza di numerosi ovuli nascosti nell’intestino. Nel momento della scoperta l’immigrata ha perso il controllo e si è scagliata contro l’agente, sottraendole la pistola di ordinanza e puntandogliela contro. Senza alcuna remora ha deciso di esplodere un colpo, non essendo al corrente dell’esistenza del dispositivo di sicurezza dell’arma.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato su Facebook che verrà applicata “tolleranza zero” per la straniera coinvolta nella vicenda: “Una nigeriana 31enne, controllata dalla Guardia di Finanza a Treviso, è stata scoperta con parecchi ovuli in pancia. Non contenta, ha aggredito una militare delle Fiamme Gialle sottraendole l’arma d’ordinanza e cercando di fare fuoco. Non ha sparato solo perché non è riuscita a togliere la sicura. Nel 2016 la nigeriana aveva ricevuto il diniego della protezione internazionale. Piena solidarietà alle Forze dell’Ordine, tolleranza zero per i delinquenti che portano droga nelle nostre strade e aggrediscono chi si occupa della nostra sicurezza”.

Cristina Gauri



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3 Commenti

  1. Comunque anche l’agente dovrebbe essere punita per la facilità con la quale si è fatta sottrarre l’arma!
    I metodi per rendere inoffensive le persone esistono e non si capisce perché l’agente non ne abbia adottati.

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