Roma, 23 apr – Stop ai compensi faraonici in Rai e via libera alla licenziabilità dei dirigenti, così come funziona nelle aziende private. Sono le principali misure della risoluzione che la Lega sta per presentare in Parlamento per impegnare la Radiotelevisione Italiana a cambiare i contratti e mettere in atto i provvedimenti voluti dal Carroccio. “Il fatto che la Lega e il M5S vogliano cambiare la Rai – spiega il segretario della commissione di Vigilanza Rai e deputato leghista, Massimiliano Capitanio – lo abbiamo dimostrato col sostegno pur critico al piano industriale di Salini, quindi non vogliamo solo una riforma strutturale ma anche funzionale. In questo obiettivo rientrano il taglio degli sprechi e una migliore gestione manageriale”.

“Basta stipendi alla Fazio”

“Sul taglio degli sprechi – entra nel merito l’esponente leghista – il punto di partenza è il ritocco a compensi faraonici che non hanno eguali nel pianeta, come quelli dispensati a Fazio che, non a caso, si è tutelato con un contratto blindatissimo e unico nel suo genere. Sul fronte manageriale riteniamo che la Rai abbia il diritto di scegliersi i dirigenti migliori ma anche che, in linea con tutte le aziende private, debba avere anche la possibilità di licenziarli quando non raggiungono gli obiettivi o non sono più funzionali alle strategie“. Ecco perché, spiega Capitanio, “su questo fronte stiamo lavorando da diverse settimane con esperti di diritto per arrivare a una riforma che necessariamente dovrà maturare all’interno della stessa Rai. Come Lega – evidenzia Capitanio – anche in commissione di Vigilanza e, più in generale, in Parlamento valuteremo azioni di supporto esercitando il nostro ruolo di indirizzo anche attraverso una proposta di risoluzione ad hoc che impegna la Rai a cambiare i contratti. Come ha ricordato Salvini, come Lega stiamo lavorando a questi obiettivi trasversalmente e su più fronti. E siamo certi che non avremo difficoltà a trovare il supporto del  Movimento 5 Stelle su questi temi”.

Salvini contro Fazio: “Suo stipendio è immorale”

“Trovo immorale che ci siano stipendi pagati da un’azienda pubblica che arrivano a milioni di euro. L’offerta è sempre valida. Se annuncia la disponibilità a ridursi il compenso, corro in ginocchio“. Così il vicepremier Matteo Salvini torna a parlare – in un’intervista a La Verità – dei compensi di Fabio Fazio e del perché finora non è andato ospite nella sua trasmissione, rifiutando anche l’invito per la puntata pre elettorale del 5 maggio che vedrà ospiti anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il capo politico del M5S Luigi Di Maio.

“Stop a centinaia di dirigenti a 200 mila euro”

“Parlavo oggi con il nostro parlamentare che segue questa vicende. Stiamo per presentare un ddl per equiparare i contratti Rai a quelli del privato. Se ne occupano Alessandro Morelli, Massimiliano Capitanio e Igor De Blasio”. Un ddl che – sottolinea Salvini – riguarderà “tutti: non è possibile avere centinaia di dirigenti a 200.000 euro l’anno. Se uno è in Rai e non fa nulla, fino alla pensione non lo puoi toccare anche se innaffia le piante“. Sullo strumento per cambiare le cose, Salvini parla di “un tetto ai compensi. Ma vero. Sopra il milione non ci si deve arrivare più. Fazio ne prende tre! Ma non solo lui. Ci sono conduttrici da due milioni di euro l’anno, e non faccio il nome della Clerici perché non interessano i casi personali. E poi il tema degli appalti. Un’azienda di 13.000 dipendenti non può appaltare fuori la metà di quello che produce!”

Adolfo Spezzaferro

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