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Renzi: “Un nuovo governo non è un colpo di Stato, il voto in autunno è un colpo di sole”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 20 ago  – “Siamo pronti a dare il nostro contributo per evitare che a pagare la vostra sciagurata crisi siano le famiglie e i consumatori“. Così il Matteo Renzi, dopo aver attaccato pesantemente il governo e soprattutto il vicepremier Matteo Salvini, annuncia in Senato che il Pd (o forse solo i renziani?) è disposto a formare una nuova maggioranza per “salvare” il Paese dalle urne. “Ci sarà un motivo – è la versione di Renzi – se in Italia per 70 anni non si è mai votato in autunno”. Tornare alle urne – spiega – “comporterebbe l’aumento dell’Iva che causerebbe una crisi dei consumi”. “Non è un colpo di Stato cambiare governo – si giustifica l’ex premier – è un colpo di sole aprire una crisi di governo adesso”.

“Il governo populista ha fallito”

Rivolto al premier Giuseppe Conte, il senatore di Firenze – come vuol farsi chiamare adesso – fa presente che “il governo populista ha fallito. Tutta Europa ci guarda e ci dice che l’esperimento populista funziona molto bene in campagna elettorale ma molto meno quando si tratta di governare. I vostri risultati economici sono un fallimento”. Sempre rivolto al presidente del Consiglio, Renzi dice di aver apprezzato la firma di Conte sulle lettere a Salvini sul caso Open Arms, ma di non condividere la sua firma sul dl Sicurezza, definito una “ferita per questo Paese”.

“Vostra sconfitta più grande è clima d’odio”

Non è questa però la sconfitta più grande – dice il senatore Pd. “La sconfitta più grande è il clima d’odio che è stato alimentato in questi mesi. Si vedono scene che andavano bene nell’Alabama degli anni ’50 non nell’Italia del 2019“. Da qui l’attacco a Salvini, sfruttando armi religiose – diciamo – alla stregua del leader della Lega: “Al ministro dell’Interno ricordo il Vangelo secondo Matteo: ‘Avevo freddo e mi avete accolto, avevo fame e mi avete sfamato, avevo sete e mi avete dissetato’. Fate sbarcare gli immigrati sulla Open Arms”.

“Ministro Salvini la sfido nel seggio di Bibbiano”

Infine sul fronte delle urne, Renzi dice a Salvini: “La sfido, signor ministro, nel seggio di Bibbiano, dove vuole. Ma non giochi sulla pelle degli italiani. Ha fatto un governo con il 17 per cento non con il 51 per cento, e questo governo ha fallito anche a causa vostra. Poi il borioso ex un po’ tutto sfodera il suo migliore sarcasmo: “Ministro Salvini, lei può vincere la sua sfida e portare il Paese alle urne per ottenere quei pieni poteri che chiede, magari per uscire dall’euro o entrare nel rublo. Oppure lei perderà – glielo dico per esperienza personale – e tanti che l’hanno applaudita e osannata per mesi se la svigneranno. In ogni caso faccia chiarezza sulla questione con la Russia. La più grande tangente mai richiesta. per questo quereli il signor Savoini”, è l’attacco fnale sui presunti fondi russi alla Lega.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

Cesare 20 Agosto 2019 - 11:41

Quando il ” bomba” fà i discorsi ci butta spesso qualche battuta tipo “colpo di sole” od altro per sembrare spiritoso e intelligente.Tuttavia gli italiani sono stanchi di politici che pensano basti raccontare barzellete o altre minchiate o amenità mentre loro sono alla fame.
La migliore definizione di Renzi la diede De Mita dicendo; “uno che non vede limiti alla propria arroganza”

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