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polizia-ambulanza-notte-2Milano, 4 gen – Ennesima nottata di sangue a Milano, in cui ancora una volta i protagonisti sono extracomunitari e le vittime sono sempre i residenti esasperati da situazioni che hanno raggiunto livelli da Far West, o da giungla. Era da poco passata la mezzanotte in piazza Clotilde, quando una violenta rissa scoppiata tra due uomini marocchini, si è conclusa con un morto e un accoltellato grave.

Secondo varie testimonianze, la lite sarebbe sfociata per motivi legati agli affari criminosi dei due, e il primo ad innescarla sarebbe stato proprio il trentottenne immigrato deceduto, che con un coccio di bottiglia ha ferito ripetutamente alla gola e alle braccia il suo connazionale di 25 anni. Quest’ultimo poi, oltre ad aver risposto picchiando l’amico, avrebbe sradicato un paletto per colpirlo ripetutamente alla testa creandogli gravissime lesioni al volto e al cranio e quindi uccidendolo.

L’extracomunitario sopravvissuto, dopo essere stato medicato all’ospedale di Niguarda, è stato condotto in carcere dagli agenti con l’accusa di omicidio aggravato. Entrambi i nordafricani risultano essere senza fissa dimora e sono noti alle forze dell’ordine per avere diversi precedenti penali.

I residenti della zona parlano di una situazione invivibile dove con il calar della sera, il quartiere finisce in mano a bande di delinquenti per lo più stranieri. A Milano, come anche in moltissime altre città italiane, si sono visti crescere con sempre maggior prepotenza, i casi di omicidi, aggressioni, spaccio e stupri, per lo più ad opera di extracomunitari, che tengono sotto scacco i cittadini italiani sia nei quartieri popolari, che in quelli residenziali. Complici di questa situazione sono certamente le mosse suicide del governo, come la cancellazione del reato di clandestinità che di fatto ha regolarizzato la criminalità d’importazione, trasformando l’Italia in un gigantesco Luna Park per la delinquenza di mezzo mondo.

Andrea Bonazza

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