Milano, 21 ago – Ogni giorno alla periferia sud di Milano, nella tarda mattinata, si forma una lunga fila di persone bisognose che vengono aiutate dai volontari di un’associazione che opera in città dal 1898, la Pane Quotidiani. Non è una mensa per poveri, ma un gruppo di volontari che distribuisce ogni giorno borse con generi alimentari. Pasta, riso, prosciutto crudo, patate, latte, uova, merendine, biscotti, salumi, pesce, yogurt e formaggio, oltre naturalmente al pane, vengono dati gratuitamente ai bisognosi che si mettono in fila. 30 anni fa c’erano tra le 80 e le 100 persone ogni giorno, oggi ce ne sono tra le 3.000 e le 3.500.

Due sorelle egiziane, “risorse” con regolare permesso di soggiorno, hanno pensato che rivendere il cibo donato dai volontari fosse più redditizio che andare a lavorare. E così avevano creato un vero e proprio business: avevano reclutato alcuni immigrati, nordafricani e senegalesi per lo più, che venivano fatti mettere in fila per ricevere la borsa con la spesa. Una volta ritirato il pacco viveri, il cibo finiva su bancarelle improvvisate e veniva rivenduto. Le due donne “compravano” per pochi spiccioli la merce dagli immigrati che avevano ritirato la borsa con la spesa e poi la rivendevano o la barattavano poco lontano dal punto di distribuzione dell’associazione.

Oltre al cibo, spesso avariato perché lasciato per ore sotto il sole in attesa che qualcuno lo acquistasse, le due donne vendevano anche lenzuola, scarpe, capi di abbigliamento, pentole. Il denominatore comune era la sporcizia e il cattivo odore che la merce, anche i generi non alimentari, emanava.

L’unità anti abusivismo della polizia locale ha sventato il traffico, e ha identificato le due donne, le ha multate e ha comminato loro il daspo urbano, la nuova forma del foglio di via previsto dalla legge Minniti, che i sindaci possono chiedere al prefetto per allontanare dalla città soggetti particolarmente pericolosi. Ma questo daspo per le due egiziane durerà solo 48 ore. Anche i finti bisognosi che ritiravano le borse della spesa sono stati identificati e multati.

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