Roma, 25 mar – Il consigliere speciale Robert Mueller non ha trovato alcuna prova che dimostri che qualsiasi cittadino americano o funzionario della campagna Trump abbia consapevolmente cospirato con la Russia in vista delle elezioni presidenziali del novembre 2016. E’ quanto dice il procuratore generale William Barr in una lettera inviata al Congresso.

E’ questo un primo proscioglimento di Donald Trump nell’ambito del Russiagate. Infatti il rapporto “ha stabilito che nessun membro della campagna Trump ha commesso il reato di associazione a delinquere o si è coordinato con il governo russo nelle sue attività di interferenza delle elezioni”. Nella missiva di quattro pagine, firmata dal ministro della Giustizia, si spiega che l’inchiesta di Mueller è stata articolata in due tronconi, il primo riguarda, appunto, le interferenze russe in Usa 2016, il secondo esamina invece ipotesi di reato legate all’ostruzione alla giustizia.
Per quanto riguarda la prima accusa, Mueller, con l’ausilio di 19 esperti legali, 40 agenti del Fbi e altri specialisti, ha appurato che ci sono stati due tentativi principali di interferire da parte dei russi. Il primo attuato dall’organizzazione vicina al Cremlino chiamata Internet Research Agency (Ira) “con l’obiettivo di creare disinformazione e utilizzare i social media per creare scontro sociale tra i cittadini americani ed eventualmente veicolare nelle elezioni”. Il secondo riguardava “il governo russo e il suo tentativo di condurre operazioni di pirateria informatica con l’obiettivo di raccogliere e rendere pubbliche informazioni al fine di influenzare l’esito del voto”.
“In nessuno di questi due casi c’è stata complicità o anche solo coordinamento con il governo russo da parte della campagna di Trump o di chiunque fosse legato ad essa”. E ciò nonostante “i molteplici tentativi di personaggi vicini a Mosca di dare assistenza e aiuto alla campagna di Trump”.
Per quanto riguarda l’altra ipotesi di reato, invece, Mueller non è riuscito ad appurare se i comportamenti di Trump possano rientrare o meno nella categoria di ostruzione alla giustizia. Il procuratore, pertanto, afferma che “sebbene questo report concluda che il presidente non ha commesso un crimine in termini di ostruzione alla giustizia, non lo esonera”.

Trump esulta: “Manteniamo l’America grande”

Le conclusioni del rapporto Mueller sono “una totale e completa assoluzione del presidente degli Stati Uniti“. E’ quanto si legge in un tweet della Casa Bianca.
Su Twitter arriva poi il commento dello stesso Trump: “No collusione, no ostruzione, completa e totale assoluzione. Manteniamo l’America grande“. Il presidente interviene anche parlando dalla Florida: “E’ una vergogna che il nostro Paese abbia dovuto sopportare tutto questo. A essere onesti è una vergogna che il vostro presidente abbia dovuto sopportare tutto questo”.

Ludovica Colli

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