Bergamo, 15 set – Serve solo “pazienza e determinazione”. “Presto torneremo noi al governo”. “Questa è l’Italia che vincerà”. Così si è rivolto Matteo Salvini al popolo della Lega che si è radunato oggi nel “pratone” di Pontida. “L’odio e la paura non abitano qui”, ha dichiarato dal palco. “Qua non ci sono poltronari, ma donne e uomini con valori. Siate determinati e coraggiosi ma pazienti”, riferendosi all’inciucio Pd-5stelle. “Sfideremo traditori chiusi nei palazzi”, e “non andremo mai con il Pd finché campiamo, neanche per mille poltrone”.


Il leader del Carroccio affronta nuovamente il tema della legge elettorale, proponendo un referendum per “abrogare la parte proporzionale della legge elettorale” e “trasformare il nostro sistema in un sistema in cui chi prende più voti governa”. Ed ha poi aggiunto: “Io voglio che ogni italiano sappia per chi vota, senza che ci siano partitini che tengono in ostaggio il Paese“. Il discorso dell’ex vicepremier alla folla di Pontida non poteva non toccare i temi di sicurezza e immigrazione, affermando che “il problema è che l’Italia torna ad essere un campo profughi. Lo vedremo nelle prossime settimane. Le Ong hanno festeggiato. Se smonteranno il decreto Sicurezza sarà un’altra occasione di referendum, perché sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo. Sull’immigrazione la vede grigia nei prossimi mesi, la vedo male”.

Arriva poi la stoccata a Di Maio, che per le Regionali umbre ha proposto una lista civica incassando subito l’appoggio del Pd: “Oggi non vorrei essere un Di Maio che va col cappello in mano nelle sedi del Pd in Umbria, in Emilia e in Calabria a chiedere due posticini, preferisco essere Salvini. Che triste fine per chi voleva la rivoluzione. Mi dispiace per i milioni di italiani che hanno votato 5 Stelle pensando al cambiamento si vedono ridotti a chiedere due posticini al Pd per non scomparire. Ognuno è artefice del suo destino. Lascio a loro la disperazione, io mio tengo la nostra voglia di costruire”.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. “[…] Che triste fine per chi voleva la rivoluzione. Mi dispiace per i milioni di italiani che hanno votato 5 Stelle pensando al cambiamento […]”

    E’proprio così…

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