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Roma, 24 ott – “Fascista! Sciacallo! Fuori Salvini dal quartiere!“. Così esponenti dei centri sociali contro il ministro dell’Interno in visita a San Lorenzo, il quartiere romano dove è stata trovata morta Desirée in uno stabile occupato proprio dai centri sociali.
Il vicepremier aveva annunciato la sua visita a seguito del ritrovamento del corpo della 16enne, drogata, stuprata e uccisa da un branco di immigrati africani e arabi. Al suo arrivo però, i cori e i fischi di qualche decina di esponenti dei centri sociali gli hanno impedito di rispondere a chi tra i residenti gli chiedeva come sarebbe intervenuto per sanare questa piaga delle occupazioni che altro non sono che centrali di spaccio, degrado e violenza.
“Noi possiamo sgomberare la struttura pure ogni 15 giorni, ma non è questo il punto – spiega Salvini – i proprietari di questi immobili, che spesso sono dei privati, devono o valorizzare o mettere in sicurezza o abbattere queste strutture. Una di queste tre soluzioni, altre non ce ne sono”.
A chi gli chiedeva di ripulire il quartiere, il ministro dell’Interno ha spiegato che “non bisogna arrivare al punto che ci scappi il morto” e che lui adesso ci andrà giù con la mano pesante ma che per anni si è permesso tutto questo senza fare niente. “Andiamo a chiedere conto a chi ha mal gestito Roma per anni” ha assicurato, chiedendo ai cittadini di “segnalare” le situazioni a rischio. “Ho chiesto al procuratore della repubblica di usare il pugno di ferro“, ha aggiunto.
Non solo contestazioni, comunque. Anzi. Salvini ha ricevuto centinaia di applausi per il suo lavoro e anche per il gesto di andare sul posto. “Il quartiere è con te“, hanno gridato in molti.
Alla fine però i contestatori hanno impedito al ministro dell’Interno di visitare lo stabile nel quartiere di San Lorenzo. Per ragioni di sicurezza, il responsabile del Viminale è stato fatto tornare indietro dalle forze dell’ordine. “Ho una rosa bianca in macchina – ha detto Salvini – che avrei voluto portare. Ci tornerò senza dirlo a questi fenomeni che proteggono delinquenti e spacciatori. Torno con la ruspa“.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. e pensare che giusto ieri tal Kyenge strillava che l’immobile gestito da Casapound dovesse essere chiuso – ed in fretta anche – in nome della legalità.
    non vergo ulteriori commenti per rispetto di questa giovane vita italiana strappata da questa nostra terra Patria, da parte di chi non ci sarebbe dovuto essere nemmeno come ipotesi onirica.
    ormai è come essere in guerra.

  2. Ma che cavolo……….cosa ci va a fare salvini in un quartiere dove una buona parte di bestie bastarde comuniste vive di spaccio, consuma droga,delinque e ruba impunemente acqua,luce,gas per non parlare di occupazioni abusive e prostituzione……???…….le poche persone e famiglie sane sono terrorizzate ed i centri sociali sono la sede dello spaccio e del luridume vario,fatto da pseudo ominidi nullafacenti che campano con le donazioni penose che arrivano dalle amministrazioni sinistre……….. La fogna romana in alcuni quartieri è divenuta ignobile, la gente onesta se può scappa o soccombe indifesa………. Salvini deve capire che prima di ripulire questa e altre latrine,deve ripulire il suo ministero, le prefetture e le questure da coloro che hanno ,con vile noncuranza ,permesso che tutto ciò accadesse a Roma e in tutta Italia,uno scempio infame voluto dai sorosiani e dai cattocomunisti, che mirano alla distruzione del tessuto sociale italiano……..ammesso che ancora ve ne sia uno

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