Roma, 9 lug –  Tagli ai soldi per i finti profughi, porti chiusi anche alle navi militari straniere che portano immigrati, avanti con il programma di governo nonostante gli attacchi di magistratura e media anti-governativi: il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini anticipa cosa riferirà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’incontro di oggi al Quirinale, fissato per mezzogiorno. Durante il colloquio, come precisato in una nota dal Colle, non si affronterà la vicenda della sentenza della Cassazione che dispone il sequestro dei fondi della Lega.
“Già entro questo mese stiamo lavorando perché il costo dei presunti profughi, che sono la maggioranza, sia tagliato di almeno 10 euro a persona per risparmiare mezzo miliardo di euro all’anno, che mi piacerebbe investire in sicurezza“. Parola del vicepremier Salvini, che ha spiegato: “I nostri uffici stanno lavorando per tagliare un po’ di costi all’immigrazione. “In questo momento ogni richiedente asilo che sta arricchendo le cooperative ci costa 35 euro. Ora ho dato questa indicazione e penso che entro questo mese otterremo un risultato“, ha aggiunto.


“Al presidente Mattarella porterò il saluto di Adro, della Franciacorta e di Brescia, raccontandogli quello che stiamo facendo ma soprattutto che l’Italia è una Repubblica democratica e che gli unici che decidono sono gli italiani con il loro voto. Se pensano di mettermi paura hanno sbagliato soggetto“, ha anticipato il leader della Lega. “Ci faranno la guerra in tutti i modi, useranno le tv, usano qualche giudice o qualche magistrato. Io non ce l’ho con la magistratura, se qualcuno usa la toga e lo stipendio pubblico per fare politica questo a me non va bene. Perché la giustizia è una cosa troppo seria per usarla per fini politici” ha chiarito Salvini.

“Se riesco domenica vado a fare una missione politico-calcistica. Approfitto per andare, se riesco, a Mosca per la finale dei Mondiali. Spero solo che non vinca una squadra delle quattro che sono in semifinale… (un chiaro riferimento alla Francia, ndr) Poi vado a incontrare il ministro del’Interno russo per parlare di azioni contro il terrorismo islamico, che sembra sconfitto ma non lo è. E poi vado a incontrare Putin. Uomini come lui, che fanno gli interessi dei propri cittadini, ce ne vorrebbero a decine in questo Paese”, ha infine annunciato il ministro dell’Interno.

Sul fronte immigrazione aggiunge: “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà”.
A quanto pare però tale richiesta incontra il malumore del dicastero guidato dal ministro Elisabetta Trenta. “Eunavfor Med è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni” e che “le regole di ingaggio della missione” vanno cambiate “nelle sedi competenti, non a Innsbruck”, trapela dal ministero della Difesa.
La prossima settimana il vicepremier parteciperà al primo vertice dei ministri dell’Interno Ue nel corso del semestre a presidenza austriaca.

Salvini dopo aver incontrato il capo dello Stato, nel pomeriggio vedrà il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. L’appuntamento con Conte, già fissato negli scorsi giorni, verterà proprio sulla questione immigrazione.

Adolfo Spezzaferro

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