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Roma, 4 giu – Il potente finanziere e “filantropo” George Soros è forse uno dei più influenti player del globalismo progressista nonché noto sostenitore dell’immigrazione grazie alla sua onnipresente “Open Society Foundations”. Ebbene, Soros è stato recentemente invitato al Festival della Finanza di Trento, da dove lo speculatore ha lanciato un attacco a Matteo Salvini. Soros ha infatti insinuato – senza peraltro uno straccio di prova – che il leader della Lega e nuovo ministro dell’Interno sarebbe non solo finanziato, ma anche eterodiretto dal Presidente russo Vladimir Putin: «Sono molto preoccupato per l’influenza della Russia sull’Europa in generale e sul nuovo governo italiano. Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l’opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin».
Il motivo addotto dallo speculatore di origine ungherese è che «Putin cerca di dominare l’Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l’economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone». È ovvio che qui si tratta di parole particolarmente gravi. Tanto che Salvini non ha tardato a replicare: «Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di Stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros».
In effetti Soros, nonostante si sia reso protagonista negli anni Novanta di una speculazione vergognosa contro la lira, vanta da anni numerosi agganci in Italia. Dal Romano Prodi che gli conferì la laurea honoris causa alle più svariate Ong italiane che foraggiano l’immigrazione clandestina, finanziate dalla sua Open Society. E di fatti sono proprio le posizioni anti-immigratorie di Salvini a spaventare Soros, che così ha dischiarato a Trento: «La Ue deve cambiare i regolamenti esistenti e pagare gran parte di quanto serve per integrare e sostenere i migranti che sono bloccati in Italia in quantità così fuori proporzione. Non è possibile né desiderabile ricollocarli in altri Paesi a forza. Discende da questo principio che il problema del regolamento di Dublino 3 non può essere affrontato con la redistribuzione forzosa, ma solo con il fatto che l’Europa compensi l’Italia finanziariamente per i migranti che approdano da voi». In pratica Soros sta dicendo che gli italiani devono rassegnarsi all’immigrazione di massa. L’idea che un popolo possa decidere in autonomia chi far entrare in casa propria e chi no, a quanto pare, non è affatto contemplata nella visione “illuminata” del noto speculatore.
Vittoria Fiore

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3 Commenti

  1. Una strada sola:
    dichiarare questa persona colpevole di attentato alla sicurezza nazionale e terrorismo quindi passibile di arresto e processo per direttissima per le accuse formulate relative ai fatti pregressi ed attuali .
    Con lui tutti coloro che partecipano a vario titolo alle sue fondazioni principali e satelliti per le medesime accuse unitamente ai personaggi politici che lo hanno sostenuto e lo sostengono tutto ‘ora a libro paga , sequestro e successiva confisca a processo avvenuto, qualora fosse giudicato colpevole dei reati ascritti dei beni immobili e liquidi a lui collegati ed ai suoi collaboratori dai dirigenti all ‘ultimo dei dipendenti .
    Chi cospira ed attua politiche finalizzate al genocidio delle popolazioni nonché alle sofferenze dei propri simili per mero guadagno e ingordigia di potere deve venire posto nella condizione di non nuocere , troppe persone sono morte e stanno soffrendo a causa di queste azioni da una parte e dall’ altra è ora che la coscienza umana si risvegli e ponga fine a tutto questo .

    • Completamente d’accordo con Mario; a Soros non dovrebbe essere permesso di venire in Italia nè di trasferirci indirettamente denaro pena l’arresto immediato

  2. Non c’è solo Soros, Boldrini & C a favorire l’invasione. E il Vaticano? Nessuno lo dice perché i complottisti godono di cattiva stampa, ma pensiamoci bene: quando in Europa gli islamici rappresenteranno una robusta minoranza avanzeranno tali e tante pretese che si arriverà allo scontro anche armato. E allora chi riuscirà a mediare fra Islam, Cristo e Iavhè? Chi parlerà dei Popoli del Libro, di tre religioni e un solo Dio?
    Naturalmente il Papa il cui prestigio salirà alle stelle. E riconquisterà, dopo secoli, il POTERE TEMPORALE. Meditate

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