Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 31 mag – “Bene la relazione di Banca d’Italia, che conferma la necessità di uno choc fiscale per far ripartire l’economia italiana. La Flat tax è la prima riforma che governo e Parlamento dovranno discutere“. Così il vicepremier Matteo Salvini dopo l’intervento del governatore Ignazio Visco gira a suo favore le conclusioni di Palazzo Koch sullo stato dell’economia nazionale.

Visco: “Più poveri senza l’Europa”

“Saremmo stati più poveri senza l’Europa, lo diventeremmo se dovessimo farne un avversario”. Ne è convinto il governatore di Bankitalia a conclusione delle Considerazioni finali aggiungendo che “addossare all’Europa le colpe del nostro disagio è un errore; non porta alcun vantaggio e distrae dai problemi reali”. “Quelli che sono talvolta percepiti come costi dell’appartenenza all’euro sono in realtà – avverte Visco – il frutto del ritardo con cui il Paese ha reagito al cambiamento tecnologico e all’apertura dei mercati. Quasi tutti gli altri Paesi hanno fatto meglio di noi”.

“Aumento dello spread segnale di tensione”

Per quanto riguarda lo spread, se finora “la trasmissione del maggiore costo dei titoli pubblici a quello dei prestiti delle banche a imprese e famiglie è stata limitata, grazie all’ampia liquidità e alle migliori condizioni dei bilanci degli intermediari”, oggi “cominciano tuttavia a emergere segnali di tensione” con un graduale irrigidimento delle “politiche di offerta dei prestiti, soprattutto per le piccole imprese” dice il governatore della Banca d’Italia, sottolineando le conseguenze emergenti dell’aumento dello spread con rischi che “in situazioni di tensione possono acuirsi, nella percezione dei mercati, in modo repentino”. Inoltre, “l’Italia ancora fatica a riprendersi dalla doppia recessione perché paga il prezzo di un contesto che, per qualità dei servizi pubblici e rispetto delle regole, è poco favorevole all’attività imprenditoriale“.

“Servono riforme strutturali e riduzione del debito”

“Serve uno sforzo corale, la partecipazione di tutti, lungo una direzione di marcia che la politica deve indicare con chiarezza”: Così Visco parlando delle prospettive italiane e citando un bilancio pubblico più orientato “verso misure a sostegno del lavoro e dell’attività produttiva“, una “strategia rigorosa e credibile” di riduzione del debito” e “riforme strutturali di ampio respiro”. Le imprese invece dovranno “cogliere le occasioni che offrono il mercato e la tecnologia”.

“Interventi profondi sui conti pubblici”

“Aumenti della spesa pubblica o riduzioni di entrate – secondo il governatore di Bankitalia – vanno inseriti in un quadro che ne garantisca la sostenibilità finanziaria e ne precisi intenti, priorità e fonti di finanziamento”. E precisa: “Affinché il bilancio pubblico possa contribuire a un aumento duraturo del tasso di crescita del prodotto servono interventi profondi sulla composizione della spesa e delle entrate”.

Il governatore difende l’immigrazione

Visco poi si è detto convinto che l’immigrazione “può dare un contributo alla capacità produttiva del Paese, ma vanno affrontate le difficoltà che incontriamo nell’attirare lavoratori a elevata qualificazione così come nell’integrazione e nella formazione di chi proviene da altri Paesi”. Il governatore poi mette in evidenza “la riduzione della capacità produttiva connessa con gli andamenti demografici” e il peso sulla produttività di giovani e laureati che ogni anno lasciano l’Italia.

Ludovica Colli

Commenta