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Salvini smentisce Tria: “Gli 80 euro restano. Siamo al governo per dare”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 22 mag – Il vicepremier Matteo Salvini smentisce il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Eliminare il bonus di 80 euro deciso a suo tempo da Renzi? “No. Non è all’ordine del giorno. Siamo al governo non per togliere, ma per dare“. Così il leader della Lega, nel corso di Mattino 5 su Canale 5. Salvini conferma di essere contrario anche a un aumento dell’Iva – che il titolare del Tesoro ha detto di preferire a un aumento dell’Irpef. “Le dico che non la alzo, sarebbe folle alzare le tasse per punire artigiani, commercianti e famiglie”, afferma.

Salvini: “Conto che da lunedì si torni tutti a lavorare più serenamente”

In merito alle Europee, poi, ha aggiunto: “Lunedì al governo non cambia niente, perché si vota per l’Europa. Se ci danno forza cambiamo l’Europa finalmente. In Italia non cambia nulla: anche se la Lega vincerà, come sembra, non chiedo un ministro o una poltrona in più. E spero che i toni si abbassino”. “Conto che da lunedì, finita la campagna elettorale, si torni tutti quanti a lavorare più serenamente” – conclude – La battaglia più importante per la Lega è il lavoro e questo si crea con la riduzione delle tasse al 15 per cento. Mi auguro che nessuno ponga degli ostacoli”.

Forza Italia: “Tria sfiduciato dai leader della maggioranza”

“Nel giro di ventiquattr’ore il ministro Tria è stato smentito due volte: ieri da Di Maio sulle coperture mancanti al decreto famiglia e stamani da Salvini sull’abolizione degli 80 euro in busta paga. Di Maio e Salvini sono i leader dei partiti di maggioranza, e hanno di fatto sfiduciato il ministro dell’Economia dando cosi’ un messaggio inequivocabile ai mercati: la volontà politica di sfondare deficit e debito. Tria rischia così di fare la fine del grillo parlante, e con lui purtroppo rischia tutto il sistema Paese”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Il Pd difende la “sua” misura

Ovviamente il Pd, con in testa gli esponenti più vicini a Matteo Renzi, fa muro contro l’ipotesi ventilata da Tria. A ribattere, tra i primi, via social network è Maria Elena Boschi: “Tolgono soldi a 10 mln di italiani che da 5 anni sono stati aiutati dal governo Renzi. Ministro, la cosa fatta male non sono gli 80€, ma è il governo di cui fa parte lei”. Tommaso Nannicini, l’economista che a Palazzo Chigi contribuì a mettere a punto la misura, ci va giù pesante: “Prendono i soldi dagli 80 euro per fare la Flax tax e così varano la più grande operazione alla Robin Hood alla rovescia mai vista, perché tolgono reddito al lavoro medio basso per darlo a un 5% di contribuenti già straricchi -dice il senatore del Pd-. Hanno bisogno di un bottino più corposo e, ancora una volta, in questo caso a farne le spese saranno i 10 mln di italiani che hanno redditi medio bassi”.

Adolfo Spezzaferro

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