Washington, 17 giu – Il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles sui conti pubblici entra nel vivo con il vicepremier Matteo Salvini che dagli Usa lancia l’avvertimento: “La Flat tax si farà, la Ue se ne faccia una ragione“. “Il primo impegno che voglio mantenere nella manovra economica è tagliare le tasse a lavoratori e imprenditori. Nessun braccio di ferro con l’Europa. Nessuno potrà impedirci di ridurre le tasse agli italiani“, dice il leader della Lega. “Se a Bruxelles va bene, sono contento. Se a Bruxelles non va bene – rincara la dose Salvini – , deve sapere che i soldi degli italiani li gestisce il governo degli Italiani”. Poi l’attacco ai tecnocrati di Bruxelles: “L’Unione europea ha ammazzato un popolo e spalancato le porte alla Cina. L’Italia non è la Grecia e Bruxelles se ne farà una ragione. Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole“, avverte il vicepremier.

Salvini rilancia i rapporti con gli Usa

Il leader della Lega, a Washington per gli incontri con il vicepresidente americano Mike Pence e col segretario di Stato Usa Mike Pompeo, cerca l’appoggio degli Stati Uniti: “Il nostro Paese vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande democrazia occidentale. Dal taglio delle tasse al rilancio dell’economia locale vorrei che, chiaramente in piccolo, il governo italiano applicasse una ricetta come quella adottata dall’amministrazione statunitense, già dalla prossima manovra”.

“Errore lasciare la Russia nelle braccia dei cinesi”

Sarebbe un errore strategico sia commerciale sia geopolitico allontanare la Russia dall’occidente per lasciarla nelle braccia dei cinesi. Bisogna fare di tutto per riportarli al tavolo e io preferisco ragionare che tornare all’asse Mosca-Pechino”, è convinto Salvini.

Adolfo Spezzaferro

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