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Roma, 17 gen – “Sono stata esclusa senza una reale motivazione dalla trasmissione M di Santoro, a cui dovevo partecipare per tutte e quattro le puntate”. E’ la denuncia di Carlotta Chiaraluce, volto noto di CasaPound e candidata più votata alle ultime elezioni di Ostia. In un video pubblicato su Facebook, la Chiaraluce spiega come il contratto che prevedeva la sua presenza in studio per tutte e quattro le puntate sia diventato improvvisamente cartastraccia. La responsabile di CasaPound per il litorale romano era stata scelta per partecipare nella parte dedicata ai giovani del programma di Rai Tre. L’esclusione arriva dopo le polemiche causate dalla prima puntata: nel suo intervento Carlotta Chiaraluce ha toccato temi scottanti, come la divisione tra banche d’affari e commerciali e l’uscita dell’Italia da Euro e Ue, infastidendo Santoro che l’ha prontamente zittita.
Le polemiche sono arrivate da “destra”, dove su social e quotidiani come Libero e il Tempo è stato stigmatizzato il comportamento di Santoro, e da sinistra, dove in molti hanno protestato per lo spazio concesso a CasaPound su Rai Tre. E’ probabile che quest’ultime abbiano pesato di più, considerando le logiche interne della Rai e l’approccio di Santoro, il quale forse aveva sottovalutato l’impatto della presenza di un esponente di Cpi nella sua trasmissione. “I temi che ho toccato nel mio intervento, dall’uscita dell’Italia dall’Unione Europea agli affari tra De Benedetti ed il Pd, non sono stati digeriti dalla produzione e dallo stesso conduttore che già durante la prima puntata mi ha prontamente interrotto”, spiega Carlotta Chiaraluce.
Ma la questione potrebbe non rimanere solo politica e mediatica, ma spostarsi anche sul piano giudiziario. “Oltre alla censura politica ci troviamo di fronte anche ad una violazione del contratto per la quale procederemo per vie legali”, annuncia sempre la Chiaraluce. Dalla produzione di Santoro hanno provato a giustificarsi adducendo scuse di ogni genere: dal fatto che Carlotta con funzionasse sul piano televisivo, ipotesi smentita anche dalla presenza di Carlotta Chiaraluce tra i “top trend” della puntata, alla violazione delle regole sulla par condicio dell’Ag Com, anche questa una motivazione fittizia, dal momento che tra i “giovani” presenti figurano esponenti di Lega e Pd, senza contare che le regole dell’Ag Com per la campagna elettorale non sono ancora entrate in vigore e che tra gli ospiti delle prossime puntate si vocifera che ci saranno altri esponenti politici, tra cui Minniti e Salvini. Insomma non giustificato né dagli ascolti, né dalle regole sulla par condicio, quello di Santoro sembra esclusivamente un atto di censura politica.

Davide Romano

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8 Commenti

  1. Mi ripeto,siamo servi e sudditi di una dittatura comunista e piddina che va da pseudo giornalisti a politici indegni, da burocrati a magistrati,la presunta destra se avesse spina dorsale non dovrebbe nemmeno presentarsi a codesta trasmissione parziale e farlocca.

  2. Il comunismo ha sempre cercato, invano, di nascondere la verità e di zittire le voci libere. Nessuno stupore da parte mia, solo allegria, perché questi fatti indicano che la suddetta ideologia è definitivamente tramontata.

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