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Lampedusa, 23 lug – Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa e l’hotspot dell’isola è ormai al collasso. Oggi è attesa la visita di Matteo Salvini che tra le altre tappe farà anche un sopralluogo proprio nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di contrada Imbriacola, dove al momento ci sono 675 immigrati a fronte di una capienza di circa 100 persone.

Salvini: “Governo sta ammazzando la Sicilia”

Sul fronte immigrati “tutto sotto controllo”. È il commento ironico del leader della Lega in conferenza stampa alla Camera. “Stanotte – sottolinea Salvini – ne sono sbarcati solo 400. C’è un governo che sta ammazzando la Sicilia, Pd e M5S odiano la Sicilia e di conseguenza il resto d’Italia. Spalancare i porti ed essere sui tg di tutto il mondo come campo profughi d’Europa è da criminali. Questo governo è complice dei criminali: è un dato oggettivo, non un giudizio politico. Se importi non lavoratori ma infetti, magari è una strategia”, è il duro attacco del leader della Lega contro il governo giallofucsia, colpevole di aver fatto tornare il coronavirus nel Paese importandolo dall’estero.

In 24 ore sbarcati 550 immigrati

Anche nella giornata di ieri ci sono stati continui arrivi di immigrati irregolari, che hanno impegnato per tutto il giorno gli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. In totale sono una trentina di sbarchi in sole 24 ore, che hanno riversato sull’isola siciliana 550 immigrati. “Sono giornate estenuanti”, spiegano le forze dell’ordine coinvolte. Intanto si cerca di svuotare l’hotspot: ieri 280 immigrati sono stati trasferiti a Porto Empedocle, come denunciato dall’ex senatrice della Lega Angela Maraventano. “Hanno bloccato il traghetto passeggeri che stava facendo rotta per Porto Empedocle per fare salire un gruppo di migranti tunisini e trasferirli sulla terraferma”, fa presente la Maraventano, che torna a chiedere il blocco navale.

Varchi (FdI): “Lampedusa pericolosa bomba sociale. Blocco navale subito”

Lampedusa sta diventando una pericolosa bomba sociale per colpa di un governo complice e disattento. Come se non bastassero i 500 immigrati già rinchiusi nell’hotspot dell’isola, diverse imbarcazioni sono arrivate anche nella scorsa notte”, va all’attacco Carolina Varchi di Fratelli d’Italia. “Cittadini e imprenditori dell’isola sono allo strenuo delle forze. Lampedusa è un gioiello turistico e come tale va trattata. Non può diventare il punto di raccolta e smistamento delle migliaia di immigrati che tutti i giorni partono indisturbati dalle coste africane. Il governo smetta di dormire e garantisca la sicurezza fisica e sanitaria dei siciliani. I ministri Lamorgese e Speranza si facciano sentire e prendano immediati provvedimenti. Così non si può continuare. Blocco navale subito”, conclude la deputata di FdI.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. È un gioco delle parti dove tutti sono coinvolti per disintegrare l’Italia. I meno colpevoli sono gli scafisti,che fanno servizio taxi soddisfando una domanda enorme,gli altri sono tutti più sporchi a cominciare dal governo che non applica le leggi e non rispetta la Costituzione

  2. Italioti, avete capito a cosa serne l’unione europea e la finanza internazionale, vi stanno portando via la Vs terra, metteranmno al sole le sacre ossa dei vostri padri e dei vostri nonni. Di quelle generazioni granitiche che sono state mandate a morte sui fronti di guerre che non gli appartenevano, che si sono sacrificate come migranti in tutte le terre planetarie, che hanno permesso l’avvio dell’industrializzazione dql non piu vostro paese. La terra del immenso impero romano, la terra dei comuni, delle signorie, delle piccole repubbliche del evo medio e del rinascimento, la terra dei Cesai, di dante, di Leonardo da vinci, di Giotto, e di mille figure storiche di arte e cultura, di un modo di vivere che 40 anno orsono non aveva eguali al mondo, mix di fantasie, capacita, inventiva, volonta, testardaggine, gastronomia, varietà. Il sacro suolo verra inmfangato da piedi neri, marrone, gialli ed altri mille colorazioni di disperati in cerca di una vita gratuita nel paese che credono dei balocchi, porteranno malattie, poverta, violenza (ne abbiamo gia troppa nostrana), ignoranza, vogliono trasformarvi in un mix fallimentare come la soceta multietnica USA, il piu grande fallimento umano della storia. le milgliori e fresche energie del paese da troppo tempo se ne vanno, abbandonano la terra che li ha partoriti, allevati, istruiti, coccolati ma che poi non ha saputo dargli un futuro. Qui resteranno solo generazioni di anziani ammalatio cronici che le ondate di vacche da perenne riproduzione, cancelleranno anagraficamente. Che ne sara della nostra storia, l’immenso patrimonio culturale, gastronomico, pensate a Roma, Firenze, Venezia e a tutte le altre citta d’arte che pullulano nella nostra terra, delle nostre montagne , appennini, pianure, fiumi, laghi e di tutto quel patrimonio di immenso valore che e ne DNA della parola PATRIA.
    Per difenderla resta poco tempo, e necessario che le generazioni ( o quel che resta) piu giovani si ribellino, e tempo che le forze sane del paese si fermino alzino il capo e come recita l’inno di Mameli “l’Italia se desta dell’ elmo di Scippio si e cinta la testa”. A nessuno e garantito il futuro se non si vigila continuamente, ancher l’imperio di roma si pensava eterno. Il tempo delle cose facili volge al termine, l’orizzonte e pieno di nubi nere che addensano su una parte minoritaria dell’umanita tutte le ricchezze esistenti, riversando nell’altra miseria, poverta, sottosviluppo, malattie, crudelta, queste sono le multinazionali dai poteri forti che manovrano com marionette quelle figurine che noi votiamo in quanto paesi democratici, bella parola, nata imn grecia, portata avanti con guerre civili nell’impero romano, passata attraverso lìevo medio, approdata nel risorgimento dove con l’industrialzzazione sono nati i movimenti politici che mediante lotte e soprattutto una rivoluzione su tutte, hanno conmquistato sulle barricate e sulle piazze di milel nostre citta e paesi l’alto livello di stato sociale che ormai ci viene corroso da diversi decenni. Stoi kto Koba (10/17).

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